Romano Prodi critica la sinistra: “Oggi votano l’identità, non l’economia. Così vince la destra”

Giovanni Poloni

05/02/2026

In questi contesti, sostiene, la politica si sposta rapidamente dalla dimensione economica a quella simbolica. Le persone cercano spiegazioni e responsabilità per il proprio declino, individuando spesso nemici esterni: altri Paesi, istituzioni sovranazionali o trasformazioni globali percepite come minacce.

Economia e identità nella nuova fase politica

Per Prodi, il problema non è l’irrilevanza dell’economia, ma la sua insufficienza nel costruire consenso senza una narrazione capace di rispondere alle paure collettive. La destra, secondo la sua analisi, ha intercettato questo bisogno di sicurezza e appartenenza, mentre la sinistra continua a muoversi soprattutto sul terreno dei principi generali e delle rivendicazioni astratte.

Il risultato è un cambiamento profondo negli equilibri politici, in cui il voto diventa sempre più legato alla percezione di identità e protezione piuttosto che alle promesse economiche tradizionali.