Lite in strada finisce in tragedia: panico tra la folla, un morto e un arresto

Francesco Meletti

11/05/2026

Un pomeriggio qualunque trasformato in pochi istanti in una scena di terrore. Le urla, la gente in fuga, il panico che si diffonde rapidamente tra chi stava trascorrendo le ore della domenica tra negozi aperti, bar affollati e strade percorse da residenti e turisti.

Una lite nata all’improvviso ha spezzato la tranquillità del weekend, lasciando dietro di sé paura, sangue e tensione.

In tanti hanno assistito alla scena senza riuscire inizialmente a comprendere cosa stesse accadendo. Alcuni passanti si sono allontanati di corsa, altri hanno cercato riparo all’interno dei locali della zona mentre qualcuno tentava di prestare i primi soccorsi.

Nel giro di pochi minuti l’area è stata raggiunta dalle sirene delle ambulanze e delle forze dell’ordine, intervenute per fermare una situazione ormai degenerata.

La rissa sfociata nell’omicidio

L’episodio si è verificato nel pomeriggio di domenica 10 maggio nella zona di Porta Capuana, nel centro di Napoli, dove due uomini avrebbero iniziato una violenta discussione in strada.

Secondo una prima ricostruzione, il diverbio sarebbe rapidamente degenerato fino a trasformarsi in una rissa culminata in un accoltellamento.

Uno dei due litiganti avrebbe estratto un coltello colpendo l’altro con diversi fendenti sotto gli occhi delle persone presenti. Le cause che hanno dato origine alla lite non sono ancora state chiarite dagli investigatori, che stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

La vittima è Mamadou Sarr, 32 anni, originario del Burkina Faso e residente regolarmente in Campania.

L’uomo è stato soccorso e trasportato in condizioni disperate all’ospedale Vecchio Pellegrini, dove è morto poco dopo il ricovero a causa delle gravi ferite riportate.

L’aggressore barricato in un bar

Subito dopo l’accoltellamento, l’uomo ritenuto responsabile dell’aggressione avrebbe tentato di sottrarsi alla rabbia delle persone presenti sul posto.

Per evitare di essere raggiunto, si sarebbe rifugiato all’interno di un bar della zona, trattenendo anche una persona come ostaggio durante i momenti di maggiore tensione.

L’intervento delle forze dell’ordine è stato immediato. Sul posto sono arrivati numerosi agenti della polizia e anche i reparti mobili in assetto antisommossa per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente coinvolgendo altre persone.

L’aggressore, un 58enne napoletano di origini tunisine, è stato identificato e fermato dagli agenti, che hanno evitato il rischio di un linciaggio da parte della folla.

Per lui è scattato l’arresto con l’accusa di omicidio.

Cresce l’allarme sicurezza nel quartiere

Dopo il grave episodio di violenza, nel quartiere è tornata alta la preoccupazione per la sicurezza.

Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha disposto un rafforzamento dei controlli e dei servizi di vigilanza nell’area di Porta Capuana.

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