Affitti, la stangata. Ecco di quanto aumentano le tasse per proprietari (e affittuari). Quando e a chi tocca

Gabriele Angelini

28/03/2024

affitti brevi cedolare secca

La cedolare secca al 21% si applicava fino al 2023 a chi si avvale del regime delle locazioni brevi. La legge di Bilancio 2024, invece, comporta il passaggio dall’aliquota al 21% a quella al 26% per i redditi derivanti da questi contratti (canoni), anche se solo per gli immobili oltre il primo. Come spiega il portale Lavoro e Diritti, pertanto si ha una distinzione: “Se il contribuente ha soltanto un immobile locato con affitto breve, il prelievo della cedolare resta quello di sempre, cioè fisso al 21%; l’aumento al 26% scatta quindi dal secondo immobile e fino al quarto; se poi gli immobili sono più di quattro, a quel punto l’attività viene inquadrata come impresa, con l’obbligo conseguente per il locatore di aprirsi la partita IVA”. Semplificando può capitare che un locatore dia in affitto breve tre immobili, su uno di essi (a sua scelta) verrà applicata la cedolare “light” del 21%, mentre sugli altri due quella nuova del 26%.

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