Un ritrovamento inquietante, emerso dal silenzio di un edificio abbandonato dell’Appennino modenese, potrebbe rappresentare la svolta decisiva nel caso della scomparsa di Daniela Ruggi. Dopo mesi di ricerche, speranze e interrogativi rimasti senza risposta, all’interno della Torre Pignone, una struttura fatiscente situata a Vitriola, frazione di Montefiorino, sono stati trovati resti umani che ora saranno sottoposti a esami scientifici approfonditi.
La vicenda riguarda Daniela Ruggi, 32 anni, sparita nel nulla nel 2024. Da allora le indagini non si sono mai fermate, con gli investigatori impegnati a ricostruire gli ultimi movimenti della donna e a verificare ogni possibile segnalazione arrivata nel corso dei mesi. Nelle ultime settimane, però, l’attenzione degli inquirenti si è concentrata proprio sulla Torre Pignone, un vecchio edificio in stato di abbandono che già all’inizio del 2026 era finito sotto osservazione dopo il ritrovamento di un teschio umano.
Le nuove operazioni di ricerca hanno portato alla luce gran parte delle ossa all’interno della struttura. Gli investigatori hanno lavorato in un contesto particolarmente complesso e pericoloso, tra pavimenti crollati, macerie e detriti accumulati nel tempo. Per questo motivo la Procura ha deciso di affidarsi anche a un team specializzato di archeologi forensi, esperti nel recupero di resti umani in ambienti difficili e degradati.
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