Nuovi sviluppi scuotono ancora una volta l’inchiesta sul delitto di Garlasco. Dopo l’avviso di conclusione delle indagini notificato ad Andrea Sempio, al centro dell’attenzione mediatica e investigativa finiscono ora le intercettazioni ambientali registrate nelle auto di alcune persone vicine all’indagato. A far discutere, nelle ultime ore, è soprattutto una registrazione attribuita a Mattia Capra, amico storico di Andrea Sempio e Marco Poggi.
Le registrazioni, pubblicate da Fabio Amendolara su Panorama e successivamente mostrate anche durante il programma “Dentro la notizia” su Canale 5, stanno alimentando un acceso dibattito. Secondo gli investigatori, alcuni passaggi potrebbero assumere rilievo investigativo nel quadro della nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi. La difesa, invece, continua a respingere qualsiasi interpretazione accusatoria, sostenendo che molti dei monologhi registrati siano semplici commenti spontanei o riflessioni legate ai continui contenuti televisivi e podcast dedicati al caso.
La nuova intercettazione riguarda proprio Mattia Capra. Secondo quanto riportato, gli investigatori avrebbero installato una microspia anche nella sua automobile. Il dialogo registrato risalirebbe all’11 marzo 2025, nel periodo in cui si tornava a parlare della possibile ipotesi investigativa secondo cui Andrea Sempio avrebbe potuto agire insieme ad altre persone.
Nel monologo trascritto emergono frasi frammentate e passaggi considerati particolarmente delicati. “Se l’avessi ammazzata non sarei…”, avrebbe detto Capra prima di interrompersi. Poi ancora: “Ma sei fidanzata… io… ti volevo”. Seguono lunghi silenzi e una sequenza di numeri pronunciati ad alta voce: “Dieci… venti… trenta… quaranta…”, fino a novanta, per poi ricominciare da capo.
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