«Non è stato il caldo»: Cacciari spiega il crollo di Sinner

Giovanni Poloni

29/05/2026

Sinner, Cacciari lancia l’allarme dopo il crollo

La clamorosa sconfitta di Jannik Sinner al Roland Garros continua a generare interrogativi. Il numero uno del mondo stava dominando il match contro Juan Manuel Cerundolo, avanti di due set e con la partita praticamente in pugno, quando un improvviso malessere ha cambiato completamente il corso dell’incontro.

Da quel momento l’azzurro è apparso irriconoscibile. I movimenti rallentati, la difficoltà a reggere gli scambi e una condizione fisica sempre più precaria hanno consentito all’argentino di rimontare e conquistare una vittoria che sembrava impossibile fino a pochi minuti prima.

Mentre tifosi ed esperti cercano di capire cosa sia realmente accaduto, arriva anche l’analisi di Massimo Cacciari, grande appassionato di tennis e osservatore attento del circuito internazionale.

«Il caldo non c’entra»

Secondo il filosofo veneziano, attribuire tutto alle alte temperature sarebbe un errore. Intervenuto durante la trasmissione radiofonica Un Giorno da Pecora, Cacciari ha sostenuto che il problema sarebbe molto più profondo.

Per lui il vero nemico di Sinner sarebbe il sovraccarico accumulato negli ultimi mesi. Una stagione vissuta sempre ai massimi livelli, tra vittorie, allenamenti, viaggi e una pressione costante che inevitabilmente presenta un conto anche agli atleti più forti.

«Ha tirato troppo la corda», è in sostanza il ragionamento dell’ex sindaco di Venezia, convinto che il corpo del campione abbia semplicemente detto basta.

Lo stress accumulato durante la stagione

Cacciari parla di un problema in particolare. Vediamo tutto nella prossima pagina.