«Non è stato il caldo»: Cacciari spiega il crollo di Sinner

Giovanni Poloni

29/05/2026

Sinner, Cacciari lancia l’allarme dopo il crollo

Per Cacciari si tratta di stress da sovraffaticamento, una condizione che può colpire anche gli sportivi più preparati quando il livello di impegno resta elevatissimo per lunghi periodi.

Negli ultimi mesi Sinner è stato protagonista di una sequenza impressionante di tornei, arrivando spesso fino in fondo e mantenendo standard altissimi praticamente ogni settimana. Una continuità straordinaria che però richiede uno sforzo fisico e mentale enorme.

Secondo il filosofo, il malore accusato a Parigi sarebbe il segnale evidente di un organismo arrivato al limite delle proprie risorse.

La critica allo staff

Cacciari non si limita ad analizzare le possibili cause del crollo. A suo giudizio anche la gestione della situazione durante il match avrebbe potuto essere diversa.

Quando è apparso evidente che il numero uno del mondo non era più nelle condizioni di competere normalmente, sarebbe stato opportuno valutare il ritiro per evitare ulteriori rischi.

Una posizione netta che inevitabilmente divide tifosi e addetti ai lavori, considerando la determinazione che ha sempre contraddistinto il campione italiano nei momenti difficili.

Adesso serve una pausa

Se c’è un punto sul quale molti sembrano concordare, è la necessità di recuperare completamente prima di tornare in campo.

Lo stesso Sinner, dopo la partita, ha spiegato che saranno necessari controlli approfonditi per comprendere l’origine del malessere e valutare le prossime mosse insieme al proprio team.

Per Cacciari la strada è una sola: fermarsi, recuperare energie e concentrarsi esclusivamente su Wimbledon. L’obiettivo è arrivare a Londra nelle migliori condizioni possibili, lasciandosi alle spalle un Roland Garros che rischia di restare uno dei momenti più difficili della sua straordinaria carriera.