Sorpassometro, multe fino a 1.300€ e polemiche: cosa sta succedendo

Giovanni Poloni

19/03/2026

multe vigili

Il sorpassometro, dispositivo utilizzato per individuare i sorpassi vietati, torna al centro dell’attenzione in Italia. Il caso più discusso riguarda quello installato ad Acquappesa, in provincia di Cosenza, dove alle sanzioni anche molto elevate si affiancano ora nuove polemiche legate alla regolarità del sistema.

Se da un lato l’obiettivo dichiarato è aumentare la sicurezza stradale, dall’altro emergono dubbi su autorizzazioni, funzionamento e trasparenza. Un mix che sta trasformando questo strumento da semplice controllo locale a tema nazionale, anche alla luce delle prime decisioni giudiziarie.

Arriva la prima sentenza: multe annullate

Il sorpassometro deve essere segnalato? Scoppia la bufera ad Acquappesa

Un punto di svolta è arrivato con la decisione del Giudice di Pace di Paola, che ha accolto un ricorso presentato contro alcune sanzioni elevate tramite sorpassometro.

Il giudice ha infatti annullato un verbale che prevedeva plurime violazioni al Codice della Strada, con decurtazione di 16 punti e sospensione della patente fino a 3 mesi.

Tra le criticità evidenziate nel ricorso – accolto dal giudice – figurano:

  • insufficiente segnalazione del dispositivo;
  • mancata omologazione dello strumento;
  • assenza di un decreto prefettizio specifico.

Si tratta della prima pronuncia su una serie di ricorsi legati al dispositivo installato lungo la SS18, e potrebbe aprire la strada ad altri annullamenti.

La posizione del Comune e del Ministero

Di segno opposto è invece la posizione dell’amministrazione comunale di Acquappesa. Il sindaco Francesco Tripicchio ha dichiarato che il sistema è regolare e pienamente legittimo.

Secondo quanto riportato, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avrebbe confermato la validità del dispositivo, richiamando anche orientamenti della giurisprudenza.

Il Comune sostiene che:

  • il sorpassometro è stato installato per ridurre incidenti e manovre pericolose;
  • l’impianto rispetta le normative vigenti;
  • le polemiche sarebbero infondate o strumentali.

Questo crea una situazione paradossale: da un lato una sentenza che annulla le multe, dall’altro un’amministrazione che rivendica la piena regolarità del sistema.

Come funziona il sorpassometro

Il sistema, tecnicamente denominato SV3, è progettato per rilevare automaticamente chi effettua un sorpasso in un tratto dove è vietato.

A differenza degli autovelox, non misura la velocità ma analizza il comportamento del veicolo.

  • sensori inseriti nell’asfalto rilevano il passaggio dei mezzi;
  • telecamere registrano la manovra;
  • nei modelli più recenti vengono prodotti anche brevi video della violazione.

Questi elementi vengono poi utilizzati come prova per la sanzione.

Dove si trova il dispositivo contestato

Il sorpassometro al centro delle polemiche è installato lungo la Statale 18 Tirrenica, nel territorio di Acquappesa.

Il tratto interessato va dal km 299+860 al km 303+800, con postazione principale al km 301+670, direzione nord.

Si tratta di una strada considerata critica, ma proprio questo punto è oggetto di discussione.

I dubbi sollevati dalle associazioni

L’associazione Altvelox ha presentato esposti parlando di diverse criticità:

  • iter autorizzativo risalente nel tempo;
  • verifiche tecniche datate (anche al 2014);
  • mancanza di aggiornamenti documentati;
  • dubbi sulla legittimità attuale dell’utilizzo.

Uno dei punti più discussi riguarda la differenza tra approvazione e omologazione, che potrebbe incidere sulla validità delle sanzioni.

Il nodo della trasparenza

Altro tema centrale è quello dell’accesso agli atti. Secondo i contestatori, non sempre sarebbe possibile ottenere:

  • manuali tecnici completi;
  • documentazione aggiornata;
  • dettagli sul funzionamento del sistema.

La mancata disponibilità di queste informazioni viene vista come un limite al diritto di difesa degli automobilisti.

Le multe: quanto si rischia davvero

Infrazione Multa Conseguenze
Sorpasso vietato base Da 42 a 173 euro -2 punti patente
Sorpasso su extraurbane Fino a 345 euro -3 punti
Sorpasso pericoloso Fino a 666 euro -10 punti + sospensione
Violazioni gravi combinate Oltre 1.300 euro Sanzioni aggravate

Le sanzioni più elevate si verificano quando al sorpasso vietato si aggiungono comportamenti pericolosi come guida contromano o situazioni ad alto rischio.

Perché il caso è diventato nazionale

Il caso di Acquappesa rappresenta un punto chiave perché mette a confronto due visioni:

  • da un lato la necessità di aumentare la sicurezza stradale;
  • dall’altro il rispetto delle garanzie legali e della trasparenza.

La sentenza del Giudice di Pace dimostra che il tema non è solo tecnico, ma giuridico e procedurale.

Cosa succede ora

Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori sviluppi. Altri ricorsi potrebbero essere esaminati e chiarire definitivamente:

  • se le multe sono valide;
  • se il dispositivo rispetta tutte le normative;
  • quali requisiti devono avere questi sistemi in futuro.

Nel frattempo, per gli automobilisti resta una certezza: i controlli sono sempre più automatici e severi, ma anche sempre più soggetti a verifiche legali.

E il sorpassometro, da semplice dispositivo, è diventato un vero caso nazionale.