Sparita dagli studi televisivi, dopo un mese circa in “castigo” per il famigerato tweet su cui torneremo, la professoressa Donatella Di Cesare è tornata a imperversare per gli studi televisivi, e per la precisione a DiMartedì, condotta da Giovanni Floris, in cui è tornata ad essere una ospite quasi fissa. Ha trovato ad affrontarla Francesco Storace, ex ministro ed ex presidente della Regione Lazio. “Ho i brividi”, afferma lui, nel ripensare allo sperticato epitaffio via X (già Twitter) della Di Cesare, docente di Filosofia teoretica alla Sapienza di Roma. Ribadiamolo: “La tua rivoluzione è stata anche la mia. Le vie diverse non cancellano le idee. Con malincuore un addio alla compagna Luna“. (Continua a leggere dopo il VIDEO)
Storace incalza
Ecco perché Storace afferma di avere i brividi, giacché Il tema del dibattito a La7 è la querela per diffamazione intentata da Giorgia Meloni a Luciano Canfora, ieri rinviato a giudizio per aver dato della “neonazista” alla premier, e dunque: “Non ho dimenticato quello che ha scritto. Lei contesta a un cittadino che ha un incarico istituzionale di querelare non chi lo critica ma chi lo offende, perché di questo stiamo parlando, e lei invece ha offeso tutti noi con quel tweet sulla Balzerani”. E ancora: “Non ho ancora capito se la professoressa se ne sia pentita. Si è pentita o lo rivendica questo messaggio?”, ha chiesto. Finalmente la Di Cesare risponde, con una certa dose di benaltrismo, come si usa dire in certi casi. Ovvero, come leggiamo sul quotidiano Libero, dapprima condanna “la violenza delle Brigate Rosse”, salvo poi aggiungere che “C’era l’Italia in piazza che lottava per la democrazia con ombre nere mai dissipate”. (Continua a leggere dopo la foto)