“È stato lui”. Marco Poggi sgancia la bomba a Quarto Grado

Francesco Meletti

06/06/2026

Il caso Garlasco continua a occupare il centro dell’attenzione mediatica e giudiziaria. A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il fratello della vittima, Marco Poggi, è tornato a parlare pubblicamente nel corso di un’intervista trasmessa da Quarto Grado, affrontando alcuni dei temi più discussi legati alla nuova inchiesta che vede Andrea Sempio indagato dalla Procura di Pavia.

Tra i passaggi più significativi dell’intervista, Marco Poggi ha spiegato di non poter escludere che Andrea Sempio possa essere rimasto da solo, per brevi momenti, nella stanza della sorella dove si trovava il computer utilizzato dai ragazzi per giocare. «Non posso escludere che alcune volte io sia andato in bagno, a prendere da bere o a far uscire il gatto lasciandolo lì per pochi minuti», ha dichiarato.

Le precisazioni sui video privati e il rapporto con Alberto Stasi

Marco Poggi ha inoltre affrontato il tema dei presunti video intimi tra Chiara Poggi e Alberto Stasi, un argomento tornato al centro del dibattito nelle ultime settimane. Il fratello della vittima ha spiegato di non aver mai visto quei filmati e di averne appreso l’esistenza soltanto attraverso una vecchia conversazione su Msn. Ha aggiunto di non averne mai parlato con amici o conoscenti, ritenendo si trattasse di questioni strettamente private che riguardavano sua sorella.

Nel corso dell’intervista ha ricordato anche come, nei primi anni successivi al delitto, la famiglia fosse convinta dell’innocenza di Alberto Stasi. «Era l’ultima persona che volevamo potesse essere stato», ha spiegato. Con il passare del tempo, però, la lettura delle motivazioni processuali e degli elementi emersi durante i vari gradi di giudizio avrebbe portato la famiglia a maturare una convinzione diversa.

Secondo Marco Poggi, il convincimento sulla colpevolezza di Stasi nasce dall’analisi delle prove, delle perizie e delle sentenze che si sono succedute nel corso degli anni. Per questo motivo, ha precisato di non ritenere convincenti gli elementi finora emersi nella nuova indagine che coinvolge Andrea Sempio.

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