Una semifinale tutta italiana che prometteva spettacolo si è trasformata in un inatteso forfait. Al Roland Garros, Matteo Arnaldi è stato costretto a ritirarsi poche ore prima della sfida contro Flavio Cobolli a causa di un malore che gli ha impedito di scendere in campo. Il risultato è stato l’accesso diretto alla finale per Cobolli, senza disputare nemmeno un punto.
La notizia ha inevitabilmente deluso gli appassionati, che attendevano una sfida storica tra due dei protagonisti del tennis italiano. Lo stesso Cobolli ha accolto la qualificazione con sentimenti contrastanti, esprimendo vicinanza all’amico e collega in un momento particolarmente difficile.
Il malore improvviso che ha fermato Arnaldi
A spiegare cosa sia accaduto è stato lo stesso Matteo Arnaldi durante una conferenza stampa organizzata dagli organizzatori del torneo. Il tennista ligure ha raccontato di aver accusato i primi sintomi durante la cena della vigilia.
«A cena ho iniziato a sentirmi un po’ male con lo stomaco», ha spiegato. Durante la notte la situazione sarebbe peggiorata rapidamente. «Mi sono svegliato all’una e ho iniziato a vomitare. Poi è successo di nuovo alle sei o alle sette del mattino».
Le sue condizioni hanno richiesto l’intervento dello staff medico del torneo. Secondo Arnaldi, all’origine del problema ci sarebbe un virus che lo avrebbe colpito nelle ore precedenti alla semifinale.
«Credo sia un virus perché sentivo molto freddo e penso di aver avuto la febbre durante la giornata. Non riuscivo a muovermi, a mangiare né a bere. Non c’era alcuna possibilità che potessi giocare una partita di questo livello», ha raccontato il tennista.
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