Di Maio, la seconda vita lontano dall’Italia: a 40 anni tra Berlino, la famiglia e gli incarichi internazionali

Giovanni Poloni

02/07/2026

luigi di maio sparito guerra del golfo

A quarant’anni, Luigi Di Maio ha ricostruito la propria vita lontano dai riflettori della politica italiana. Oggi vive a Berlino, ha una nuova famiglia e un ruolo diplomatico internazionale in ascesa. In un’intervista al magazine “7” del Corriere della Sera, l’ex leader del Movimento 5 Stelle rompe un silenzio durato mesi e ripercorre, con inattesa autoironia, il tragitto che dal crollo politico lo ha portato a una seconda carriera.

La vita a Berlino

È nella capitale tedesca che Di Maio ha ritrovato un equilibrio, dopo un periodo che lui stesso descrive come una brusca frattura. “Volai a Berlino a trovare degli amici. Ero rimasto solo. Decisi di cambiare aria e lì incontrai Alessia”, racconta. Oggi vive proprio in Germania con la compagna e un figlio nato nel 2024: una dimensione privata lontana dai palazzi romani in cui aveva trascorso gli anni della sua rapida ascesa.

Il momento della caduta

Il passaggio dalla politica alla vita attuale è stato tutt’altro che indolore. “Persi tutto. In un giorno feci gli scatoloni al ministero e pure a casa, perché io e la mia precedente compagna ci lasciammo”, confida, descrivendo una fase in cui la fine dell’esperienza di governo coincise con una svolta personale altrettanto radicale.

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Alla base di tutto, il tracollo elettorale del settembre 2022, quando la sua formazione si fermò allo 0,6%. Un risultato che oggi Di Maio rilegge senza rancore: “Dovrei paradossalmente ringraziare gli elettori per quello 0,6% che mi hanno dato. Fu un bagno di realtà”. E per definire la sua intera stagione nel Movimento sceglie una sola parola: “Velocità. È successo tutto velocemente, troppo”.

Un’ascesa fulminea, poi il ridimensionamento

Del resto, la carriera di Di Maio era stata tra le più rapide della politica italiana. Nel 2013, a 26 anni, era diventato il più giovane vicepresidente della Camera. Cinque anni dopo era vicepresidente del Consiglio e ministro del Lavoro nel governo Conte I, per poi approdare alla Farnesina come ministro degli Esteri nel successivo governo Draghi. Una parabola verticale, culminata però nel ridimensionamento elettorale del 2022.

La seconda carriera internazionale

La fine della stagione politica italiana non ha però chiuso il suo percorso pubblico. Dal giugno 2023 Di Maio ricopre l’incarico di rappresentante speciale dell’Unione Europea per il Golfo Persico, un mandato prorogato fino al febbraio 2027. E all’orizzonte, secondo le indiscrezioni, ci sarebbe la possibilità di un ruolo di ancora maggiore rilievo, legato al processo di pace in Medio Oriente. Segno che, archiviata la politica di casa nostra, la sua traiettoria si è spostata su un terreno del tutto diverso, quello della diplomazia internazionale.