Luigi Cavallari disperso, cambia tutto: la nuova strategia per ritrovarlo

Francesco Meletti

02/07/2026

Le operazioni di ricerca per ritrovare Luigi Cavallari, marito della ministra della Famiglia e delle Pari Opportunità Eugenia Roccella, proseguono senza sosta nelle acque del lago di Vico, in provincia di Viterbo. L’uomo risulta disperso da quasi cinque giorni, dopo essere scomparso durante un’escursione in barca nel fine settimana. Le autorità hanno mobilitato uomini e mezzi specializzati provenienti da diverse regioni per tentare di localizzarlo, nonostante le difficoltà che continuano a ostacolare le ricerche.

Il drammatico incidente durante una gita in barca

La vicenda risale a sabato scorso. Eugenia Roccella e il marito, sposati da cinquant’anni, stavano trascorrendo una giornata sul lago di Vico quando l’uomo si è tuffato in acqua senza più riemergere. L’allarme è stato lanciato immediatamente dalla ministra, che ha assistito alla scena. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori resta quella di un possibile malore improvviso che avrebbe impedito all’84enne di tornare in superficie.

Soccorritori arrivati da tutta Italia

Subito dopo la segnalazione si è attivata una vasta macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e il nucleo speleo-alpino-fluviale. Con il passare delle ore sono arrivati anche sommozzatori specializzati provenienti da Lombardia, Calabria e Sardegna, affiancati da moto d’acqua, droni e altri mezzi dedicati al monitoraggio del lago.

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Fondale fangoso e visibilità quasi nulla

Le ricerche sono rese particolarmente difficili dalle caratteristiche del lago di Vico. Il fondale, che raggiunge una profondità di circa 50 metri, è ricoperto da fango e sedimenti che riducono la visibilità quasi a zero, complicando il lavoro dei sommozzatori.

Le condizioni meteorologiche delle ultime ore, con pioggia, vento e temporali, hanno ulteriormente rallentato le operazioni senza però interromperle.

La nuova strategia con sonar e strumenti tecnologici

Per aumentare le possibilità di individuare il disperso, le autorità hanno affiancato alle immersioni una ricerca strumentale. Attraverso sonar e apparecchiature tecnologiche avanzate viene scandagliato il fondale del lago per individuare eventuali anomalie e indirizzare con maggiore precisione il lavoro dei sommozzatori.

Le ricerche proseguono senza interruzione, mentre cresce l’apprensione della famiglia e delle istituzioni per l’esito delle operazioni.