Armi nucleari in Iran, “situazione fuori controllo”. Allarme dei diplomatici di Stati Uniti ed Europa. E anche la Russia…

Paolo Cagnoni

12/03/2024

L’urgenza del dossier aumenta, sottolinea il Guardian, perché l’Iran sta arricchendo l’uranio a un livello molto vicino al 90%, “ma anche perché negli ultimi mesi esponenti della Repubblica Islamica hanno messo in dubbio gli scopi esclusivamente pacifici del programma nucleare iraniano”. Anche Kasra Aarabi, rappresentante di United Against Nuclear Iran, ha puntato il diro contro l’attuale governo Usa: “Il rifiuto dell’Amministrazione Biden di imporre conseguenze dirette all’Iran nonostante gli atti di aggressione del 7 ottobre”, ha spiegato, “ha incoraggiato il regime iraniano e fatto credere alla Guida Suprema, Ayatollah Ali Khamenei, e ai Guardiani della Rivoluzione che il regime possa passare all’escalation senza ripercussioni”. (continua dopo la foto)

Ma ora, conclude il quotidiano britannico, gli Stati Uniti starebbero perdendo la pazienza di fronte all’ostruzionismo iraniano. Anche perché sanno che armi nucleari in possesso della Repubblica Islamica sarebbero molto meno “controllabili”, anche diplomaticamente, rispetto a quelle in possesso delle superpotenze. Che fungono da deterrente verso lo scoppio di una Guerra che, come tutti sanno, avrebbe conseguenze devastanti per il Pianeta e per i suoi abitanti. Le risposte di Teheran alle domande sul materiale nucleare trovato in tre siti dagli ispettori dell’Aiea, che pure nei loro controlli devono subire molte limitazioni, secondo l’associazione non sarebbero credibili. E ora il rischio di un’Iran potenza militare nucleare viene considerato concreto e coinvolge le diplomazie di tutto il mondo.