Nuovo sviluppo nell’inchiesta legata alla morte di Pamela Genini. Dopo settimane di ricerche e verifiche da parte degli investigatori, è stato infatti ritrovato il cosiddetto “telefono bianco” di Francesco Dolci, imprenditore bergamasco attualmente indagato per vilipendio di cadavere nell’ambito della complessa vicenda giudiziaria che continua a far discutere.
La notizia è emersa nel corso di alcune trasmissioni televisive dedicate al caso e rappresenta un passaggio considerato particolarmente importante dagli inquirenti. Il dispositivo, infatti, era da tempo al centro dell’attenzione investigativa perché ritenuto potenzialmente in grado di fornire elementi utili per ricostruire i rapporti tra Dolci e Pamela Genini negli ultimi mesi di vita della donna.
Secondo quanto emerso, il cellulare sarebbe stato consegnato direttamente dallo stesso Francesco Dolci agli investigatori. Per diverse settimane il dispositivo era risultato irreperibile nonostante le attività di ricerca e le perquisizioni effettuate nelle proprietà riconducibili all’imprenditore e ai suoi familiari. Un altro telefono cellulare, più recente, era già stato acquisito dagli investigatori, mentre il cosiddetto “telefono bianco” continuava a rappresentare uno dei punti ancora da chiarire dell’inchiesta.
Nel corso di un collegamento televisivo, a Dolci è stato chiesto dove fosse stato trovato il dispositivo. L’imprenditore ha scelto di non fornire particolari dettagli sulla sua collocazione, limitandosi a dichiarare che ciò che conta non è dove si trovasse il telefono, ma il fatto che adesso sia nelle mani degli investigatori. Una risposta che non ha contribuito a chiarire le circostanze del ritrovamento ma che conferma l’avvenuta consegna del cellulare alle autorità competenti.
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