Elezioni comunali 2026, urne chiuse: exit poll e primi risultati

Francesco Meletti

25/05/2026

Si sono chiuse alle 15 le urne per le elezioni comunali 2026, una tornata elettorale che coinvolge oltre 800 comuni italiani e più di 6,6 milioni di elettori. Subito dopo la chiusura dei seggi è iniziato lo scrutinio, mentre in tutta Italia cresce l’attesa per i risultati ufficiali e per capire quali città andranno al ballottaggio.

La consultazione riguarda anche 18 capoluoghi di provincia e viene osservata con particolare attenzione dai partiti nazionali, perché il voto amministrativo rappresenta un importante banco di prova politico sia per il centrodestra sia per il campo progressista.

Exit poll: sfide aperte nelle città simbolo

I primi exit poll diffusi nel pomeriggio mostrano uno scenario ancora in movimento nelle principali città chiamate al voto. Secondo le rilevazioni del Consorzio Opinio per Rai, il centrodestra sarebbe avanti in alcune sfide considerate strategiche, con possibilità di vittoria già al primo turno in città particolarmente osservate.

Tra i comuni sotto i riflettori figurano Venezia, Reggio Calabria, Salerno, Prato, Avellino, Mantova, Messina e Crotone. A Salerno viene indicato in vantaggio Vincenzo Napoli, sostenuto dall’area vicina a Vincenzo De Luca, mentre a Prato il centrosinistra appare competitivo nella corsa alla conferma.

A Messina, invece, sarebbe avanti Federico Basile, espressione del movimento Sud chiama Nord legato a Cateno De Luca. Situazione ancora molto aperta in altre città chiave, dove il margine tra i candidati resta ridotto e sarà necessario attendere i dati ufficiali dello scrutinio.

Affluenza in calo rispetto alle precedenti comunali

Uno dei dati più osservati di questa tornata elettorale riguarda l’affluenza. Alla chiusura della prima giornata di voto la partecipazione nazionale si è attestata al 46,31%, in calo rispetto al 50,20% registrato nella precedente tornata amministrativa.

Il dato evidenzia differenze territoriali significative. In alcune aree del Sud, in particolare in Campania e Puglia, la partecipazione risulta più alta rispetto alla media nazionale, mentre regioni come Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna mostrano percentuali inferiori.

In città come Salerno e Avellino si registra invece un incremento dell’affluenza rispetto alle ultime amministrative, elemento considerato significativo dagli osservatori politici.

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