Sabato mattina aveva fatto la sua prima donazione di sangue all’Avis di Filottrano. Un gesto civico che si aggiungeva a una vita già piena di impegni verso gli altri — lo sport, gli scout, la Protezione civile, il calcio giovanile. Era tornato a casa sentendosi un po’ fiacco, ma la famiglia non si era preoccupata: normale, dopo un prelievo. Paolo Accorroni si era sdraiato sul letto per riposare. Nel pomeriggio aveva gli scout. Alle 18, un figlio giocava una partita.
Verso l’ora di pranzo si è alzato — e ha perso i sensi. È crollato sul pavimento. Aveva 49 anni. Ne avrebbe compiuti 50 il 5 maggio.
La moglie Nadia ha chiamato immediatamente il 112. I sanitari della Potes di Filottrano lo hanno trovato in arresto cardiaco. Hanno praticato un massaggio cardiaco prolungato per quaranta interminabili minuti, nel tentativo disperato di riportarlo in vita. Non c’è stato nulla da fare. Una tragedia enorme, consumata alle 14:10 di sabato 21 marzo in un’abitazione di Filottrano, in provincia di Ancona, davanti agli occhi di una moglie disperata e di quattro figli impietriti dal dolore.