Carlo Calenda: chi è il leader del partito di Azione e quanto guadagna

Giovanni Poloni

21/03/2026

Carlo Calenda leader Azione senatore politico italiano fondatore partito da giovane

Quando si parla di Carlo Calenda, segretario di Azione e senatore della Repubblica, il dibattito pubblico si concentra quasi sempre sul suo temperamento — diretto, spesso polemico, capace di litigare con quasi tutti i leader italiani almeno una volta. Chi con Renzi, chi con Schlein, chi con Conte, chi con Fratoianni. Raramente, però, si racconta da dove viene davvero.

Eppure la sua storia personale e professionale è una delle più articolate della politica italiana degli ultimi vent’anni: inizia in una famiglia di artisti e intellettuali di primo piano, passa per la Ferrari e Confindustria, arriva al governo con Renzi e Gentiloni con un piano industriale che ha cambiato il modo in cui l’Italia si pensa come sistema produttivo, e approda infine al partito che ha fondato da zero nel 2019 — un partito che ha avuto alti e bassi, alleanze e rotture, ma che è sopravvissuto.

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Classe 1973, nato a Roma nel rione Prati, Calenda è figlio della regista Cristina Comencini e nipote del celebre cineasta Luigi Comencini — lo stesso che nel 1984 lo diresse a undici anni nello sceneggiato televisivo “Cuore”, tratto dal romanzo di Edmondo De Amicis, dove interpretava il protagonista Enrico Bottini. Un dettaglio biografico che in pochi ricordano ma che dice moltissimo sull’ambiente culturale in cui è cresciuto: figlio di una regista, nipote di un maestro del cinema italiano, fratello della sceneggiatrice Giulia Comencini. Il nonno paterno, l’omonimo Carlo Calenda, era stato ambasciatore in Libia, India e Nepal. Una famiglia di artisti, intellettuali e diplomatici — con lui che ha scelto di fare il dirigente d’azienda e poi il politico.

Carlo Calenda leader Azione senatore politico italiano fondatore partito

Dopo il diploma classico al liceo Mamiani di Roma — uno dei più prestigiosi della capitale — si laurea in Giurisprudenza alla Sapienza con 107/110 e inizia immediatamente a lavorare, combinando gli studi con il lavoro come consulente finanziario. Una gavetta che pochi dei suoi colleghi politici possono vantare. Vediamo più dettagli nella prossima pagina.