
Sentir parlare con continuità di Terza Guerra Mondiale, invio di truppe e produzione di armi dà i brividi. Perché l’escalation, perlomeno verbale, avviata da Macron e ora proseguita dalla Von der Leyen, si aggiunge alle gravi dichiarazioni del Presidente americano Biden dei giorni scorsi. E non è certamente usuale che si paventi in modo così sfacciato la possibilità di un futuro scontro globale. Oltre a questo, i cinque anni di cui parla la Presidente dell’Unione Europea sembrano un tempo troppo lungo per allestire una difesa militare congiunta in tempi sufficienti. Forse sarebbe il momento di smorzare i toni, perché sarà anche un tipico modo di fare da “Guerra Fredda”. Ma o i vertici europei e americani hanno informazioni che non conosciamo, oppure sembra che stiano facendo di tutto per irritare Mosca. E l’ombra della Cina come alleato militare dei Russi si fa sempre più incombente.

