La fine di un ciclo
Le dimissioni di Gattuso, ufficializzate poco dopo il ritorno in Italia, segnano il punto più basso di una gestione che non è riuscita a invertire la tendenza negativa degli ultimi anni. Nonostante un ultimo disperato tentativo dei calciatori di convincere l’allenatore a restare, il danno era ormai irreparabile. L’episodio dei premi e l’esultanza fuori luogo di alcuni elementi per i risultati degli altri campi testimoniano una pericolosa assuefazione alla sconfitta. La Nazionale sembra aver smarrito la propria identità, scivolando in una mediocrità che non permette più di dare per scontata la partecipazione ai grandi eventi internazionali. Ora per la federazione si apre un periodo di riflessione profonda, con la necessità di ricostruire non solo una squadra, ma un intero sistema valoriale.




