Si aggravano le condizioni di Mircea Lucescu, ricoverato in terapia intensiva all’Ospedale Universitario di Bucarest. L’ex allenatore, oggi commissario tecnico della Romania, sarebbe entrato in coma farmacologico dopo un nuovo peggioramento registrato nelle ultime ore. A destare particolare preoccupazione sarebbero state alcune aritmie cardiache giudicate molto gravi dai medici, intervenuti nuovamente dopo l’operazione subita nei giorni scorsi per un problema al cuore. Il quadro clinico dell’80enne viene descritto come estremamente delicato e continua a tenere con il fiato sospeso il mondo del calcio, in Romania e non solo.
Secondo quanto riferito ai vertici della Federcalcio rumena, la situazione si sarebbe complicata soprattutto nella notte, quando le cure non avrebbero prodotto la risposta sperata. Dopo un primo intervento con l’impianto di un defibrillatore cardiaco, infatti, sembrava esserci stato un iniziale miglioramento. In seguito, però, sarebbero sopraggiunte nuove complicazioni fino al sopravvenire di un infarto miocardico, che ha reso necessario un ulteriore intervento dei sanitari. Proprio per agevolare le cure e stabilizzare il paziente, Lucescu sarebbe stato sottoposto a coma indotto, mentre resta alta l’apprensione attorno alle sue condizioni.
Il messaggio della federazione
La notizia ha scosso profondamente l’ambiente calcistico internazionale, anche per il peso che Mircea Lucescu ha avuto nella storia del pallone europeo. La sua carriera, lunga e ricca di esperienze, lo ha portato a guidare club e nazionali di primo piano, lasciando un segno anche in Italia sulle panchine di Inter, Pisa, Brescia e Reggiana. Domenica scorsa il tecnico era stato ricoverato dopo un malore accusato mentre era impegnato con la nazionale rumena, reduce dalla sconfitta nella semifinale playoff contro la Turchia. Da allora il suo stato di salute è rimasto costantemente sotto osservazione, fino al peggioramento comunicato nelle ultime ore.
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