Nel suo messaggio, Simeone chiarisce che si apre una nuova fase: «Si apre una fase che richiede la mia piena dedizione al lavoro in Regione, con particolare attenzione alle risorse per Napoli e l’area metropolitana».
Non un passo indietro, quindi, ma un cambio di prospettiva. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il collegamento tra Comune e Regione, lavorando su investimenti e sviluppo del territorio.
Per il momento, resterà comunque in Consiglio comunale, dove siede nel gruppo misto, in attesa di valutare il suo futuro politico insieme al sindaco Gaetano Manfredi.
I risultati rivendicati: «Trasporti migliorati»
Nel bilancio della sua esperienza, Simeone rivendica i risultati raggiunti in questi anni: «Il sistema dei trasporti cittadino è oggi significativamente migliorato rispetto a dieci anni fa».
Tra gli interventi citati figurano l’introduzione di nuovi autobus elettrici, il potenziamento della metropolitana con 23 nuovi treni e l’apertura di nuove stazioni, come quella del Centro Direzionale e, a breve, quella del Tribunale.
Uno dei passaggi più rilevanti riguarda il salvataggio dell’ANM, che nel 2017 era a un passo dal fallimento: «Determinante è stato il rilancio, con centinaia di nuove assunzioni».
Nel quadro dei progetti, vengono ricordati anche il rilancio della Linea 6, il ritorno del tram e l’ipotesi della Linea 10 fino ad Afragola, oltre al collegamento con Capodichino previsto entro il 2027.
Le criticità ancora aperte
Nonostante i progressi, Simeone ammette che il lavoro non è concluso. In particolare, resta aperto il nodo della sicurezza stradale, dove – sottolinea – è necessario rafforzare controlli e prevenzione, anche attraverso sistemi di videosorveglianza.
Un tema che resta centrale per il futuro della città e che continuerà a essere al centro del dibattito politico.
Una fase nuova per Napoli
Le dimissioni segnano quindi la fine di una lunga esperienza amministrativa e aprono una fase di transizione per la Commissione Trasporti del Comune di Napoli.
In un momento in cui la mobilità è uno dei nodi strategici per lo sviluppo urbano, il cambio alla guida rappresenta un passaggio chiave per gli equilibri politici e amministrativi della città.
Il prossimo capitolo è ancora tutto da scrivere.
