In una serata televisiva già incandescente per le cronache politiche romane, il salotto buono di Rai1 si è trasformato in un ring inaspettato. Mentre il Paese commentava le dimissioni di Daniela Santanché, consumatesi su “gentile invito” della premier Giorgia Meloni, negli studi di Porta a Porta il clima è apparso tutt’altro che disteso.
Il padrone di casa, Bruno Vespa, visibilmente contrariato, ha scelto di aprire la puntata del 25 marzo con una “cortese e sottomessa preghiera”indirizzata direttamente ai piani alti di viale Mazzini.
Il motivo? Una presunta violazione dei confini orari da parte di altre trasmissioni di approfondimento che, a suo dire, starebbero invadendo il suo spazio sacro in seconda serata.
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