Sinner, il grido disperato del coach durante il crollo

Francesco Meletti

28/05/2026

Il caldo estremo presente a Parigi sembra aver avuto un peso determinante. Sul Philippe-Chatrier le temperature percepite hanno superato i 30 gradi, con umidità elevata e pochissima ventilazione. Condizioni che hanno messo in difficoltà diversi giocatori nel corso del torneo, ma che nel caso di Sinner hanno provocato un vero e proprio collasso improvviso.

Il crollo del tennista italiano ha inevitabilmente riacceso anche il dibattito sulle sue difficoltà fisiche nei momenti più estremi. In passato l’azzurro aveva già accusato problemi legati a caldo, crampi e gestione dello sforzo in tornei disputati in condizioni climatiche difficili, ma mai in modo così evidente.

La partita contro Cerundolo si è così trasformata in un incubo sportivo. L’argentino ha approfittato della crisi dell’azzurro, rimontando nel terzo set e prendendo completamente il controllo del match nei successivi parziali.

Dopo la partita è arrivato anche il messaggio di fair play dello stesso Cerundolo, che ha espresso vicinanza al campione italiano: “Mi dispiace per Jannik, spero possa stare meglio rapidamente”.

Ora l’attenzione si sposta sulle condizioni fisiche di Sinner e sulle valutazioni che verranno fatte nelle prossime ore. Il timore è che il caldo estremo e il forte stress accumulato possano aver inciso molto più del previsto sulla tenuta del numero uno del mondo.

Resta l’immagine di una partita che sembrava già chiusa e che invece si è trasformata in pochi minuti in una delle serate più difficili della carriera recente dell’azzurro.