“La Salis bollente”, scoppia il caso: è bufera politica

Francesco Meletti

27/06/2026

Una foto scattata in spiaggia è bastata per scatenare un acceso dibattito politico e mediatico. Protagonista della vicenda è la sindaca di Genova, Silvia Salis, immortalata durante una giornata al mare a Forte dei Marmi. La pubblicazione delle immagini da parte di Libero Quotidiano, accompagnate dal titolo “La Salis bollente” e dall’occhiello “Burrasca in vista”, ha acceso uno scontro che si è rapidamente spostato sui social e nel confronto politico.

La copertina che ha fatto discutere

Il quotidiano ha pubblicato alcune fotografie della prima cittadina durante una giornata di relax al mare. Il titolo scelto ha immediatamente suscitato reazioni contrastanti, dividendo l’opinione pubblica tra chi ha difeso la libertà di cronaca e chi ha parlato di un linguaggio inappropriato nei confronti di una figura istituzionale.

Le polemiche sulla presenza del capo di Gabinetto

Secondo quanto riportato da Libero Quotidiano, il servizio non era incentrato sulla vacanza della sindaca, ma sulla presenza accanto a lei del capo di Gabinetto, circostanza che avrebbe alimentato critiche all’interno del Partito Democratico e da parte di alcune organizzazioni sindacali. Le contestazioni riguarderebbero presunti favoritismi nella gestione dell’amministrazione comunale, tema che ha contribuito ad amplificare la vicenda.

La reazione del Partito Democratico

Il Partito Democratico ha condannato duramente la copertina, definendola un episodio di sessismo. Tra le prime a intervenire è stata l’europarlamentare Alessandra Moretti, che sui social ha espresso solidarietà a Silvia Salis, parlando di una “oscena prima pagina”.

Moretti ha inoltre affermato che il sessismo è destinato a diminuire con l’aumento delle donne nei ruoli di responsabilità, sia in politica sia nel giornalismo, aggiungendo una domanda destinata ad alimentare ulteriormente il dibattito: “Un direttore donna avrebbe mai pubblicato un simile articolo?”.

La replica di Libero Quotidiano

Il quotidiano ha respinto le accuse, sostenendo che l’articolo si limitasse a raccontare un fatto di cronaca politica. Secondo la redazione, il servizio riguardava esclusivamente la presenza della sindaca insieme al capo di Gabinetto e le polemiche nate nel contesto politico genovese, senza alcun intento discriminatorio.

Nel commento pubblicato dal giornale si sottolinea inoltre come non vi sarebbe alcun elemento riconducibile al sessismo nel racconto della vicenda, accompagnando la replica con una critica rivolta al Partito Democratico per la reazione giudicata eccessiva.

Un dibattito destinato a proseguire

La vicenda riporta al centro il tema del confine tra diritto di cronaca, linguaggio giornalistico e rispetto delle figure istituzionali. Le reazioni delle ultime ore dimostrano come il dibattito sia destinato a proseguire, alimentando il confronto sul modo in cui vengono raccontati i protagonisti della vita pubblica e sui limiti tra critica politica e accuse di sessismo.