Strage in casa, sterminata una famiglia: si cerca il killer in fuga

Francesco Meletti

27/06/2026

Una tranquilla serata estiva si è trasformata in una tragedia nel quartiere Casalotti, alla periferia ovest di Roma. All’interno di un appartamento di via Montiglio sono stati trovati senza vita due coniugi e la loro bambina di appena cinque anni, vittime di una violenta aggressione. Un quarto componente della famiglia, il figlio ventenne, è rimasto ferito ed è l’unico sopravvissuto alla strage.

Il dramma nell’appartamento di via Montiglio

La tragedia si è consumata nella tarda serata di venerdì in un’abitazione al primo piano di una palazzina. Le vittime sono una famiglia di origine bengalese: il padre Kamal, 38 anni, la madre Arzu Udiu, 39 anni, e la figlia Alicia, di soli cinque anni.

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, il presunto aggressore sarebbe stato conosciuto dalla famiglia e sarebbe entrato nell’abitazione senza destare sospetti. Per motivi ancora in fase di accertamento sarebbe poi scoppiata una violenta lite, degenerata nel triplice omicidio. I genitori avrebbero tentato di proteggere la bambina, ma senza riuscire a fermare la furia dell’assalitore.

Il figlio ventenne è l’unico sopravvissuto

L’unico superstite è il figlio ventenne della coppia, rimasto ferito durante l’aggressione. Trasportato al Policlinico Gemelli, non sarebbe in pericolo di vita. Il giovane è stato già ascoltato dagli investigatori e la sua testimonianza è considerata fondamentale per ricostruire con precisione quanto accaduto.

Caccia al presunto responsabile

Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile di Roma e alla Polizia Scientifica. Gli investigatori concentrano l’attenzione su un giovane, amico del ventenne sopravvissuto, attualmente ricercato. Alcuni testimoni avrebbero visto una persona fuggire a piedi subito dopo il delitto.

La polizia sta analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e i telefoni cellulari delle vittime e del superstite per ricostruire gli ultimi contatti. Le ricerche sono proseguite per tutta la notte anche nelle aree verdi circostanti, con l’impiego di droni e di altri mezzi specializzati.

Dolore e sgomento nel quartiere

La notizia ha sconvolto l’intera comunità di Casalotti. Amici, parenti e vicini si sono radunati davanti alla palazzina, mentre gli investigatori continuano a lavorare per chiarire il movente della strage. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa e gli accertamenti proseguono senza sosta per individuare il responsabile e ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.