Il bollo auto, che ogni anno svuota il portafoglio di chi possiede un veicolo. Il canone radiotelevisivo, prelevato direttamente in bolletta. I diritti catastali, dovuti ogni volta che si effettua una variazione catastale. L’imposta di bollo, applicata su documenti, atti e comunicazioni bancarie. L’imposta di registro e sostitutiva, che grava su contratti e atti giuridici. L’imposta ipotecaria, dovuta per le trascrizioni nei registri immobiliari. L’imposta sul patrimonio netto delle imprese. L’imposta su imbarcazioni e aeromobili, che colpisce chi possiede beni di lusso. L’imposta sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin Tax italiana. L’imposta su successioni e donazioni, che scatta al momento del trasferimento di patrimoni. L’imposta sui depositi bancari, che erode i risparmi tenuti in banca. A queste undici si aggiunge la patrimoniale immobiliare già descritta, portando il totale a dodici.
La domanda che Capezzone rivolge al PD è senza risposta possibile: “Che altro vuole?” Una tredicesima patrimoniale? La donazione di sangue obbligatoria per chi ha un patrimonio? O forse, nella logica di chi considera la ricchezza una colpa morale, l’esproprio diretto?
Il meccanismo del silenzio selettivo
Ciò che emerge dall’analisi di Capezzone non è solo una critica fiscale o una polemica sul caso Ravenna. È la denuncia di un meccanismo più profondo: quello del silenzio selettivo. La sinistra, nei talk show e nei telegiornali amici, occupa ogni spazio disponibile per commentare ogni aspetto della realtà. Ma quando la realtà non fa comodo — quando lo scandalo coinvolge medici che potrebbero aver agito per ragioni ideologiche contrarie alle politiche del governo — il silenzio diventa la strategia migliore.
E mentre si tace su Ravenna, si alza la voce sulla patrimoniale. Su una proposta che, come dimostrano i dodici prelievi già esistenti, non aggiunge strumenti nuovi ma si limita ad aggiungere un altro strato a una pressione fiscale sul patrimonio che in Italia è già tra le più pesanti d’Europa. Un dibattito, conclude Capezzone, costruito per distogliere l’attenzione da ciò che già esiste e funziona male.




