Paese nel caos, è strage dopo gli scontri: “Italiani non uscite di casa”

Giovanni Poloni

23/02/2026

L’avviso della Farnesina per gli italiani

La situazione di pericolo estremo ha varcato i confini nazionali, spingendo il ministero degli Esteri italiano a intervenire tempestivamente per tutelare i propri connazionali. Attraverso il portale Viaggiare Sicuri, la Farnesina ha diramato un avviso urgente raccomandando a tutti gli italiani presenti in Messico di evitare qualunque tipo di spostamento che non sia strettamente necessario. Viene richiesto di seguire scrupolosamente le direttive delle autorità locali e di rimanere all’interno di abitazioni o strutture alberghiere sicure. L’Ambasciata d’Italia a Città del Messico è stata posta in stato di allerta permanente e ha messo a disposizione un numero telefonico di emergenza per fornire assistenza immediata a chiunque si trovi in condizioni di difficoltà o isolamento a causa dei blocchi stradali.

Il peso di El Mencho e del cartello Jalisco Nueva Generación

El Mencho era considerato uno dei narcotrafficanti più potenti del continente. Attivo nel traffico di droga dagli anni Novanta, era stato condannato negli Stati Uniti nel 1994 per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di eroina. Dopo aver scontato la pena, era tornato in Messico, lavorando per un periodo anche come agente di polizia prima di entrare nel cartello Milenio e fondare nel 2009 il Cartello Jalisco Nueva Generación, divenuto in pochi anni una delle organizzazioni criminali più violente e strutturate del Paese.

Washington aveva messo sulla sua testa una ricompensa di 15 milioni di dollari. Il cartello è accusato di traffico di cocaina, eroina, metanfetamina e fentanyl ed è stato classificato dagli Stati Uniti come organizzazione terroristica. La sua ascesa aveva segnato una nuova fase nella guerra tra cartelli, caratterizzata da una capacità militare crescente e da un uso sistematico della violenza come strumento di controllo territoriale.

Il Dipartimento di Stato americano ha diramato un’allerta invitando i cittadini statunitensi presenti negli Stati coinvolti a mettersi al riparo fino a nuovo avviso. Anche alcune compagnie aeree hanno sospeso temporaneamente i voli verso Puerto Vallarta. La morte di El Mencho non rappresenta dunque la fine di un’epoca, ma potrebbe aprire una fase ancora più instabile nella guerra contro i narcos, in un Paese dove la sfida tra Stato e cartelli continua a giocarsi sul filo delle armi.