Conte contro FdI: “Mentitore seriale” in aula, lui risponde – VIDEO

Giovanni Poloni

14/04/2026

Bastano due parole per far saltare una seduta parlamentare. Quelle parole oggi le ha pronunciate Alice Buonguerrieri, deputata di Fratelli d’Italia, dal banco della Camera: Giuseppe Conte è un “mentitore seriale”. Detto in aula, protetti dall’immunità parlamentare, mentre alle spalle i colleghi di partito indossavano in blocco le mascherine protettive come gesto simbolico di sfida. La risposta di Conte non si è fatta attendere, e ha alzato ancora di più il livello dello scontro: “Rinunciate all’immunità, se avete tanto coraggio, così ripetete le stesse parole dette in Aula e ci vediamo in tribunale”.

Scontro Fdi-Conte in Aula: il racconto

Lo scontro di oggi non è arrivato dal nulla. In mattinata era già stata la senatrice di FdI Antonella Zedda ad alzare i toni, tirando in ballo un passaggio del libro di Conte. L’ex premier scrive che “alla fine è solo alla politica che spetta l’onere di assumersi la responsabilità” delle misure restrittive come i lockdown. Per FdI quella frase è una confessione che smonta anni di narrativa: se la politica decideva, allora il mantra secondo cui “la scienza dettava le scelte” — ripetuto per mesi dall’allora ministro Speranza — era una bugia consapevole per coprire le responsabilità politiche.

Leggi anche: Camera nel caos, protesta shock contro Conte: deputati si presentano così in aula. La risposta dell’ex Premier

Leggi anche: Conte pubblica tutti i retroscena, Di Maio esplode: è guerra tra i due

Poi è arrivata Buonguerrieri, e con lei le mascherine indossate in blocco dai deputati meloniani. Un gesto costruito per le telecamere, pensato per riportare l’attenzione sulle presunte irregolarità nelle forniture di dispositivi durante la pandemia, emerse nelle ultime audizioni della commissione d’inchiesta.

Il caso che alimenta il fuoco

Al centro di tutto c’è una testimonianza raccolta l’8 aprile in commissione. Un imprenditore di nome Dario Bianchi ha dichiarato di aver conosciuto un avvocato che si presentava come “collega del presidente Conte” e offriva consulenze per risolvere problemi legati alla struttura commissariale nella vendita di mascherine. Conte ha smentito categoricamente ogni collegamento, ricordando che le indagini della Procura su quel caso si sono già chiuse senza risultati. Sui social aveva già scritto tutto quello che pensava: “Calunnie sulla gestione Covid. È lo stesso fango con cui ripartono alla carica dopo le archiviazioni dei tribunali”.

La replica di Conte

Sul piano legale la risposta di Conte è chirurgica: se siete così sicuri di quello che dite, uscite dal Parlamento dove l’immunità vi protegge, ripetete le stesse accuse davanti a un giudice e vediamo come va a finire. Un invito che nessuno dei presenti si è affrettato ad accettare.

Sul piano politico ha ribaltato l’intera impostazione della commissione: “Abbiamo chiesto il coinvolgimento anche delle Regioni gestite dal centrodestra, le più colpite dalla pandemia, ma siccome il coraggio non vi appartiene le avete escluse”. E poi la chiusura destinata a diventare la citazione del giorno: “Se avesse messo prima la mascherina la deputata Buonguerrieri filtravano meglio le parole in libertà che ha detto”. Una frase sola che ha strappato risate dall’opposizione e fatto imbestialire la maggioranza.

Campo largo compatto: la reazione