Otto e mezzo, caos in studio su Venezia: scontro tra Bersani e Bolloli

Francesco Meletti

27/05/2026

La polemica su Venezia e la comunità bengalese

La discussione si è però accesa definitivamente quando Brunella Bolloli ha attaccato il centrosinistra sul caso Venezia. La giornalista di Libero ha accusato il Pd di aver cercato consenso attraverso la presenza della comunità bengalese nelle liste elettorali.

“A Venezia volevate arruolare Allah”, ha dichiarato Bolloli durante il confronto in studio, riferendosi alle candidature legate alla comunità islamica presente in città.

Parole che hanno provocato la reazione immediata di Bersani, che ha risposto chiedendo perché dei cittadini italiani di religione islamica non dovrebbero partecipare alla vita politica e democratica.

Il botta e risposta è proseguito per diversi minuti, con Bolloli che ha insistito sostenendo che il centrosinistra avrebbe trasformato quelle candidature in uno strumento elettorale.

A quel punto è intervenuta anche Lilli Gruber, che ha cercato di riportare il confronto su un piano più generale: “Se sono cittadini italiani hanno il diritto di votare e di candidarsi. Qual è il problema?”.

L’intervento di Corrado Formigli

Nel dibattito è intervenuto anche Corrado Formigli, che ha criticato duramente le parole della giornalista di Libero, definendole “molto razziste”.

Il conduttore di Piazzapulita ha difeso il ruolo della comunità bengalese a Venezia, ricordando il contributo economico e lavorativo degli immigrati presenti in città.

“Pagano le tasse e mandano avanti una parte importante dell’economia”, ha spiegato Formigli, sostenendo che la campagna elettorale si sia giocata anche sulla paura legata alla costruzione di una moschea.

Secondo il giornalista, il centrodestra avrebbe utilizzato il tema dell’Islam come elemento identitario nella campagna per Venezia, trasformando il confronto politico in uno scontro culturale.

Formigli ha inoltre sostenuto che la presenza di luoghi di culto regolari e riconosciuti rappresenti un elemento di integrazione e sicurezza, e non un fattore di disordine sociale.

Il finale ad alta tensione

Il momento più duro della trasmissione è arrivato nel finale, quando Formigli ha accusato apertamente una parte della destra di aver costruito consenso alimentando paure sull’immigrazione e sulla religione islamica.

“Ha vinto la paura della moschea”, ha dichiarato il giornalista, parlando di una sconfitta culturale per il Paese.

Lo scontro televisivo ha rapidamente fatto discutere anche sui social, dove il confronto tra Bersani, Bolloli e Formigli è diventato uno dei temi politici più commentati della serata.

Una discussione nata dai risultati delle elezioni amministrative ma che ha finito per riaprire, ancora una volta, il dibattito italiano sui temi dell’integrazione, della cittadinanza e del rapporto tra politica e identità religiosa.