Otto e mezzo, caos in studio su Venezia: scontro tra Bersani e Bolloli

Francesco Meletti

27/05/2026

Il confronto politico sulle elezioni amministrative si è trasformato in uno scontro durissimo in diretta televisiva, con il dibattito che dai risultati del voto è rapidamente scivolato sui temi dell’immigrazione, dell’integrazione e della religione. È successo nello studio di Otto e mezzo, il programma condotto da Lilli Gruber su La7, dove il faccia a faccia tra Pier Luigi Bersani e la giornalista di Libero Brunella Bolloli ha acceso la trasmissione.

Al centro della discussione c’erano le recenti elezioni amministrative e, in particolare, il caso Venezia, diventato simbolo dello scontro politico tra centrodestra e centrosinistra. Il risultato nella città lagunare ha infatti riaperto il confronto sulle strategie elettorali adottate dai partiti e sul peso delle comunità straniere all’interno delle liste civiche e delle coalizioni.

Il dibattito sulle amministrative

Nel corso della trasmissione, Bersani ha definito il risultato delle amministrative uno “stallo” e un sostanziale “pareggio” tra centrodestra e centrosinistra. L’ex segretario del Partito Democratico ha citato alcuni casi simbolici, confrontando il risultato di Venezia con quello ottenuto a Salerno dal governatore campano Vincenzo De Luca.

Secondo Bersani, alcuni amministratori locali continuano a mantenere un forte consenso grazie alla capacità di governare il territorio. Una lettura che ha spinto Lilli Gruber a ricordare i rapporti spesso tesi tra De Luca ed Elly Schlein.

“De Luca è un cacicco che Elly Schlein voleva demolire e invece ha trionfato nella sua Salerno”, ha osservato la conduttrice, provocando la replica immediata di Bersani: “Sarebbe certamente peggio se non ci fosse”.

L’ex ministro ha poi difeso il governatore campano, sostenendo che, al di là delle polemiche politiche, nessuno possa negargli capacità amministrative.

Continua nella pagina successiva