Modena, auto sulla folla in via Emilia: 8 feriti, fermato Salim El Koudri. Polemica sull’immigrazione

Giovanni Poloni

16/05/2026

Meloni parla riguardo a quanto successo oggi in via Emilia a Modena dopo che un'auto ha travolto i pedoni il 16 maggio 2026

La bufera politica: il tema immigrazione esplode sui social

L’identità dell’investitore — italiano di seconda generazione, di origini marocchine — ha scatenato immediatamente una reazione politica e social intensa. Il vicepremier Matteo Salvini ha pubblicato il nome del fermato scrivendo di «criminale di seconda generazione» e di «delitto infame».

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha parlato di «azione di brutale violenza che ricorda tristemente episodi simili avvenuti in Europa». Il capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami ha espresso «profondo sconcerto» chiedendo immediata chiarezza sul movente.

Sui social la reazione è stata immediata e polarizzata.

Centinaia di commenti sotto il post di Meloni hanno invocato misure più dure sull’immigrazione. Commenti che riflettono una tensione già presente nel dibattito pubblico italiano, amplificata dalla dinamica dell’episodio, un gesto che per modalità richiama gli attacchi con veicolo visti in altri Paesi europei negli ultimi anni, anche se gli inquirenti per ora escludono motivazioni terroristiche o di matrice religiosa.

Sul versante opposto, la segretaria del PD Elly Schlein ha espresso «piena vicinanza ai feriti» e ringraziato i soccorritori, senza entrare nel merito politico. Il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale ha definito l’episodio «un gesto di una gravità inaudita» e si è recato a Modena per partecipare al vertice in Prefettura.

Cosa cambia adesso

El Koudri è in Questura a Modena per l’interrogatorio. Le indagini si concentrano sul movente: gli elementi raccolti finora puntano verso un forte disagio psicologico e la frustrazione per la mancanza di lavoro.

I feriti più gravi sono monitorati in Rianimazione a Bologna. L’episodio riaccende il dibattito sulla gestione della salute mentale sul territorio — El Koudri aveva interrotto il percorso di cura nel 2024 — e inevitabilmente alimenta lo scontro politico sull’immigrazione e sulla cittadinanza di seconda generazione, in un clima già teso a livello nazionale.