Medio Oriente, critiche alle dichiarazioni di Ben Gvir
Ampio spazio è stato dedicato anche alla crisi in Medio Oriente. Meloni ha definito inaccettabili alcune recenti dichiarazioni del ministro israeliano Itamar Ben Gvir, ribadendo il sostegno italiano agli sforzi diplomatici promossi dall’Unione Europea per favorire una de-escalation del conflitto.
Allo stesso tempo, la presidente del Consiglio ha espresso contrarietà all’ipotesi di sospendere l’accordo di associazione tra Israele e Unione Europea, ritenendo che una misura generalizzata rischierebbe di produrre effetti controproducenti sul piano politico e diplomatico.
Riferendosi all’Iran, Meloni ha sottolineato la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla stabilità dell’area e sulla sicurezza delle rotte commerciali internazionali, in particolare nello Stretto di Hormuz, considerato strategico per gli approvvigionamenti energetici globali.
Bilancio Ue ed energia, la linea del governo
Nel corso dell’intervento la premier ha affrontato anche il tema della governance europea e della gestione dei fondi comunitari. Meloni ha espresso perplessità sull’ipotesi di attribuire maggiori poteri discrezionali alla Commissione europea nella distribuzione delle risorse, sostenendo la necessità di criteri chiari e trasparenti.
Per quanto riguarda l’energia, la presidente del Consiglio ha rivendicato i risultati ottenuti dall’Italia nei negoziati europei, sottolineando la necessità di mantenere un approccio pragmatico che includa fonti rinnovabili, biocarburanti e nuove tecnologie, senza escludere il ritorno al nucleare come possibile opzione per il futuro.
In chiusura, Meloni ha richiamato il valore del confronto democratico e del dialogo politico, citando Enrico Berlinguer e ribadendo che le idee solide non devono temere il dibattito. Un messaggio rivolto sia alle opposizioni sia ai partner europei, in vista di settimane che si preannunciano decisive per gli equilibri internazionali e per il ruolo dell’Italia all’interno dell’Unione Europea.


