Meloni all’attacco della sinistra: duro scontro su Ucraina, difesa e Europa

Francesco Meletti

11/06/2026

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha riferito alle Camere in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno, illustrando la posizione dell’Italia sui principali dossier internazionali ed europei. Le comunicazioni si sono svolte alla Camera in mattinata e al Senato nel pomeriggio, anticipando il vertice di Bruxelles e gli impegni della premier al prossimo G7.

Tra i temi affrontati figurano la guerra in Ucraina, la crisi in Medio Oriente, la sicurezza energetica, la competitività dell’Unione Europea e il ruolo dell’Italia nei futuri equilibri internazionali. Aprendo il suo intervento, Meloni ha sottolineato la volontà del governo di assumersi pienamente le proprie responsabilità sul piano della difesa e della sicurezza, evidenziando come l’Italia si presenterà al vertice NATO con una spesa complessiva pari al 2,8% del PIL tra difesa e sicurezza.

Meloni: “Serve un’Europa più forte e unita”

Nel passaggio dedicato alla guerra in Ucraina, la presidente del Consiglio ha ribadito il sostegno dell’Italia a Kiev, invitando però i partner europei a evitare iniziative frammentate e tavoli ristretti che rischiano di indebolire la posizione dell’Unione. Secondo Meloni, l’Europa deve presentarsi compatta nei confronti della Russia per mantenere credibilità e peso diplomatico.

La premier ha inoltre sostenuto che Mosca si trovi in una situazione di difficoltà sul piano militare e che il sostegno occidentale continui a rappresentare un fattore decisivo per favorire eventuali negoziati futuri. L’obiettivo, ha spiegato, resta quello di creare le condizioni affinché possa aprirsi una reale fase diplomatica.

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