Auto sulla folla, una vittima e diversi feriti: chi è il sospettato

Francesco Meletti

26/07/2026

Momenti di terrore a Berlino, dove nella serata di sabato 25 luglio un furgone è piombato sulla folla radunata nel parco cittadino del Tiergarten, al termine delle celebrazioni del Christopher Street Day, la manifestazione Pride della capitale tedesca. Il bilancio, secondo le autorità locali, è di una vittima, una donna, e sedici feriti, tre dei quali in gravissime condizioni.

La dinamica dell’attacco

Il mezzo si sarebbe introdotto nel parco intorno alle 22, investendo le persone presenti al termine della parata. Secondo gli inquirenti, all’investimento potrebbe essere seguita anche una seconda fase dell’aggressione, compiuta questa volta con armi da taglio, rendendo il quadro complessivo dell’accaduto ancora più drammatico.

L’aggressore sarebbe fuggito a piedi subito dopo i fatti, dando il via a una vasta caccia all’uomo da parte della polizia di Berlino, che ha immediatamente transennato l’area e avviato le ricerche.

Chi è il sospettato

Le autorità tedesche hanno diffuso l’immagine e alcuni dettagli relativi al principale sospettato dell’attacco: si tratterebbe di un ventunenne, identificato come Abdul B., descritto di corporatura snella, alto circa 1,90 metri, con capelli neri, felpa nera con cappuccio e pantaloni bianchi al momento dei fatti.

Secondo l’agenzia di stampa tedesca Dpa, il giovane avrebbe famiglia a Berlino e sarebbe stato rilasciato da un carcere minorile lo scorso maggio. La polizia ha inoltre reso noto che l’uomo era già conosciuto alle autorità, e che sarebbe legato agli ambienti islamisti presenti nella capitale tedesca.

La perquisizione nel quartiere di Schöneberg

Nell’ambito delle indagini, gli agenti hanno effettuato la perquisizione di un appartamento nel quartiere berlinese di Schöneberg, ritenuto potenzialmente collegato al sospettato. All’interno dell’abitazione, tuttavia, non è stata trovata alcuna persona, e di conseguenza non è stato effettuato alcun arresto.

Resta inoltre da chiarire un aspetto centrale dell’indagine: se al momento dei fatti alla guida del veicolo ci fosse effettivamente il sospettato individuato dalla polizia, e chi ne sia il reale proprietario. Le forze dell’ordine hanno precisato che il mezzo, sequestrato sul posto subito dopo l’attacco, risulta di proprietà privata e non a noleggio.

L’appello delle autorità alla popolazione

Le forze dell’ordine tedesche hanno diramato un appello rivolto alla cittadinanza, raccomandando di evitare qualsiasi contatto diretto con il sospettato in caso di avvistamento, e di contattare immediatamente il numero di emergenza della polizia locale. Al momento, secondo gli investigatori, l’uomo non si troverebbe più nella zona dell’attacco, ma sarebbe verosimilmente altrove in città.

Un episodio che si aggiunge ad altri casi simili

L’attacco di Berlino riporta l’attenzione su un fenomeno che, negli ultimi mesi, ha già colpito altre città europee con modalità simili: veicoli lanciati deliberatamente contro la folla in contesti pubblici. Un episodio analogo era stato registrato pochi giorni prima anche a Modena, dove un’auto aveva investito alcuni pedoni, causando la morte di una donna dopo settimane di agonia in ospedale.

Le indagini sull’attacco di Berlino proseguono nelle prossime ore, mentre la comunità internazionale segue con apprensione gli sviluppi di una vicenda che ha già scosso profondamente la capitale tedesca.

Fonte: Sky TG24, con informazioni dalla polizia di Berlino e dall’agenzia Dpa