La strategia del leader della Lega è chiara: attaccare sul sovranismo e radicalizzare le posizioni per rastrellare voti dall’elettorato di FdI. Il partito della nostra Premier non l’ha presa affatto bene, come era prevedibile. Anche se Salvini ha tentato di giustificarsi dicendo di non aver visto in anticipo il contributo inviato da Le Pen. Ma ha confermato che “chi vota Lega sa che non sosterremo mai un governo di Von der Leyen o con la sinistra. Difficile che possa rimediare agli errori la squadra che li ha prodotti. Questa Ue ha fallito”. Parole che hanno fatto infuriare Fratelli d’Italia. Carlo Fidanza, capo delegazione del partito della Meloni a Bruxelles, ha risposto senza giri di parole. “Mi ha sorpreso che la manifetsazione di Identità e Democrazia”, ha dichiarato, “sia stata soprattutto l’occasione per distinguersi da noi e attaccare Giorgia Meloni”. (continua dopo il video)
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“Siamo gente di mondo”, ha proseguito Fidanza, “conosciamo le regole: si vota con il proporzionale e tutti vogliono distinguersi. Però si è andati oltre, cose così non giovano all’unità del governo e della maggioranza”. E sulla possibilità di aprire un dialogo con Marine Le Pen, ha spiegato che “Giorgia ha sempre detto che non accetta di farsi dire da un politico straniero cosa dovrebbe fare. Vale per quelli di sinistra, alle cui ingerenze purtroppo siamo abituati. Ma vale anche, direi a maggior ragione, per quelli di destra”. Insomma, l’inizio della campagna elettorale per le elezioni europee sta provocando tensioni e malumori nella maggioranza di Governo. Vedremo si si tratterà solamente di schermaglie senza conseguenze, oppure se questo porterà a frizioni più gravi fra la Lega e Palazzo Chigi.
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