Modena, la richiesta di El Koudri dal carcere. L’avvocato racconta il crollo psichico

Giovanni Poloni

18/05/2026

“Sapevo che quel giorno sarei morto”. Dal carcere di Modena Salim El Koudri chiede una Bibbia e parla del giorno della strage. L’avvocato: “Non capisce cosa ha fatto”

Salim El Koudri avrebbe chiesto una Bibbia dal carcere di Modena dove si trova rinchiuso in isolamento dopo l’attacco avvenuto nel centro della città emiliana. È uno dei dettagli più sorprendenti emersi nelle ultime ore dal colloquio tra il 31enne e il suo avvocato, Fausto Gianelli, che ha descritto un uomo in stato di forte confusione mentale, incapace persino di comprendere fino in fondo cosa sia accaduto sabato pomeriggio.

Modena, Piantedosi: «Salim scrisse mail contro i bastardi cristiani. Non è un folle isolato»

Secondo quanto raccontato dal legale a Fanpage, El Koudri continuerebbe a ripetere una frase inquietante:

“Quel giorno sapevo che sarei morto, ma non perché mi uccidevano. Lo sapevo e basta”.

L’uomo è accusato di strage e lesioni aggravate dopo aver travolto diversi passanti con la sua Citroen C3 nel centro di Modena, ferendo sette persone. Tra i feriti ci sono anche due donne che hanno subito gravissime amputazioni agli arti inferiori.

“Non capisce cosa ha fatto”

L’avvocato Gianelli ha descritto un quadro psicologico estremamente compromesso:

“Non è lucido, non è in grado di riferire quello che è successo o di ragionare. Gli raccontavo quello che aveva fatto e lui annuiva, ma poi restava perplesso”.

Secondo il legale, El Koudri non riuscirebbe nemmeno a spiegare perché sia uscito di casa armato di coltello prima di salire in auto.

“È in uno stato di totale confusione mentale”, ha aggiunto.

Leggi anche: Modena, Piantedosi: «Non è un folle isolato»

La richiesta dal carcere

Tra gli aspetti che stanno facendo maggiormente discutere c’è proprio la richiesta avanzata dal 31enne in carcere. Vediamo tutto nella pagina successiva.