Italia ai Mondiali 2026: si apre la porta del ripescaggio, le condizioni

Giovanni Poloni

15/04/2026

Sembrava una storia chiusa. L’Italia aveva perso la finale degli spareggi contro la Bosnia, e i Mondiali 2026 negli Stati Uniti, Messico e Canada sembravano un appuntamento a cui gli azzurri avrebbero guardato da casa. Poi è scoppiata la guerra tra Iran e Stati Uniti, e quello che pareva definito è diventato improvvisamente incerto. La Fifa è costretta a fare i conti con uno scenario che nessuno aveva previsto: e l’Italia potrebbe rientrare dalla finestra.

Il problema Iran: la decisione non spetta al ct

Il commissario tecnico della nazionale iraniana, Amir Ghalenoei, ha provato a spegnere le speculazioni intervenendo ai microfoni dell’agenzia tedesca Dpa. “Non esistono motivi validi per non partecipare”, ha dichiarato, ribadendo la volontà del suo gruppo di essere presente all’evento. Parole che suonano come un tentativo di compattare l’ambiente e di lanciare un segnale di stabilità alla Fifa.

Il problema è che la decisione finale non spetta a lui. Spetta al governo di Teheran, il quale in passato ha già mostrato resistenze concrete all’idea di far giocare i propri atleti sul suolo americano. Con una guerra in corso tra Iran e Stati Uniti, la possibilità che il governo iraniano autorizzi la partecipazione alla rassegna iridata ospitata proprio dagli USA è tutt’altro che scontata. E la Fifa lo sa.

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