A Quarto Grado, nella puntata del 3 luglio 2026, il caso Garlasco è tornato al centro dell’attenzione con un approfondimento dedicato agli ultimi sviluppi dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. La trasmissione, condotta da Gianluigi Nuzzi, ha scelto come filo conduttore della serata il tema dei “Ricordi”, evidenziando il ruolo che la memoria potrebbe avere nella ricostruzione dei fatti.
Nel corso della puntata si è parlato anche dei numerosi “Non ricordo” pronunciati dal colonnello Gennaro Cassese durante un interrogatorio, elemento che continua ad alimentare il dibattito attorno alle indagini.
Le foto di Fuerteventura e il mistero del computer di casa Poggi
Uno degli aspetti più discussi riguarda alcune fotografie scattate a Fuerteventura da una collega di Chiara Poggi. Secondo quanto ricostruito nel programma, la sera del 31 agosto 2006 tre immagini sarebbero state inviate dal computer di casa Poggi ad Alberto Stasi.
Leggi anche:Caos al Colosseo, chi sono i maranza che hanno assaltato i vigili
Leggi anche:Condannato per reati gravissimi non può essere espulso. La storia che indigna l’Europa
Leggi anche:Stasi, spunta il presunto compenso da capogiro
Le fotografie ritraevano una ragazza in costume, una donna nuda su una spiaggia e, infine, la stessa ragazza a cena insieme a un uomo. Da questo episodio nasce uno degli interrogativi affrontati dalla Procura: chi stava realmente utilizzando il computer in quel momento?
Le ipotesi della Procura e la chiavetta Usb
Secondo il consulente informatico della Procura, Dal Checco, le possibilità principali sarebbero due: il computer potrebbe essere stato utilizzato direttamente da Chiara Poggi oppure dal fratello Marco Poggi, da solo o insieme ad altre persone.
Gli investigatori stanno approfondendo anche il ruolo di una chiavetta Usb blu, dalla quale sarebbero state trasferite sul computer le immagini della vacanza. Negli atti della precedente inchiesta quella pen drive viene indicata come utilizzata da Marco Poggi.
Ascoltato dagli inquirenti lo scorso 6 maggio, Marco Poggi ha spiegato di aver consegnato lui la chiavetta, precisando però di non poter affermare con certezza che fosse di sua esclusiva proprietà. Ha inoltre ricordato la presenza della cartella contenente le fotografie della collega di Chiara.
Secondo la ricostruzione illustrata nel programma, nel pomeriggio del 31 agosto 2006 sulla chiavetta sarebbe stata salvata una cartella denominata “Fuerteventura”, contenente circa cento immagini della vacanza, successivamente copiate sul computer di casa Poggi.
Il dubbio sugli scambi con Alberto Stasi
La Procura sta cercando di chiarire anche quanto accaduto nelle ore successive. Secondo quanto emerso, alcune fotografie sarebbero state inviate ad Alberto Stasi, che avrebbe risposto condividendo immagini personali, comprese alcune in cui indossava abiti e intimo femminile.
Gli investigatori non escludono che si potesse trattare di uno scambio privato tra fidanzati, ma stanno valutando anche un’altra ipotesi: quella che qualcuno possa aver utilizzato il computer fingendosi Chiara Poggi per dialogare con Stasi.
Su questa ricostruzione è intervenuto anche il criminologo Cataliotti, che ha espresso dubbi sull’interpretazione proposta dal consulente informatico, sostenendo che i dati tecnici dovrebbero essere letti insieme agli altri elementi investigativi per ottenere una ricostruzione più completa della vicenda.





