Meloni affonda la sinistra: “Nessuno lo aveva mai fatto”

Francesco Meletti

03/07/2026

Giorgia Meloni rilancia il dialogo con le parti sociali e, intervenendo al XIX Congresso nazionale della Uil a Padova, annuncia che il governo è pronto a confermare anche nella prossima legge di Bilancio la detassazione dei rinnovi contrattuali. Un messaggio rivolto al sindacato guidato da Pierpaolo Bombardieri e, indirettamente, anche alla Cgil, spesso critica nei confronti dell’esecutivo.

Nel suo intervento, la presidente del Consiglio ha inoltre rivendicato i risultati ottenuti dal governo sul fronte dell’occupazione, dei salari e della lotta al lavoro precario, ribadendo l’importanza del confronto con le organizzazioni sindacali.

“Sono l’unica premier ad aver partecipato ai congressi dei tre sindacati”

Meloni ha ricordato di aver preso parte, durante il suo mandato, ai congressi di Cgil, Cisl e Uil, rivendicando quello che ha definito un primato.

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“Credo di essere l’unico presidente del Consiglio ad avere partecipato nel corso del suo mandato ai congressi di tutte e tre le principali organizzazioni sindacali”, ha dichiarato, sottolineando come il dialogo con le parti sociali rappresenti uno degli elementi caratterizzanti dell’azione del governo.

Un passaggio interpretato da molti anche come una risposta alle critiche mosse negli ultimi mesi dalla Cgil guidata da Maurizio Landini.

L’annuncio su salari, contratti e buste paga

La premier ha spiegato di aver già affrontato il tema con i ministri Marina Calderone e Giancarlo Giorgetti, annunciando l’intenzione di confermare anche nella prossima manovra la detassazione dei rinnovi contrattuali.

Meloni ha poi rivendicato i risultati ottenuti sul mercato del lavoro, parlando del livello più alto di occupazione mai registrato, del minimo storico della disoccupazione, anche giovanile, e di 1,2 milioni di contratti a tempo indeterminato in più dall’inizio della legislatura, insieme a una riduzione dei rapporti di lavoro precari.

Secondo la presidente del Consiglio, il taglio del cuneo fiscale ha inoltre consentito di aumentare il netto in busta paga per milioni di lavoratori, in particolare quelli appartenenti alle fasce di reddito medio-basse.

Caporalato, sicurezza sul lavoro e pensioni

Nel corso dell’intervento Meloni ha ribadito la linea del governo contro lo sfruttamento dei lavoratori.

“Tolleranza zero contro i caporali e contro le organizzazioni criminali che speculano sulla pelle delle persone”, ha affermato, sottolineando anche la necessità di contrastare il fenomeno dei cosiddetti contratti pirata.

La premier ha poi ricordato il dramma delle morti sul lavoro, definendole “una sconfitta per tutti”, e ha rivolto un pensiero a Emma Marrazzo, madre di Luana D’Orazio, la giovane operaia morta nel 2021.

Sul fronte previdenziale ha infine evidenziato la necessità di garantire la sostenibilità del sistema pensionistico.

“Bisogna ripristinare l’equilibrio del sistema pensionistico oppure non avremo più lo Stato sociale”, ha dichiarato, aprendo anche a una riflessione sul ruolo della previdenza complementare.

Donne e lavoro: “Da loro dipende il futuro dell’Italia”

In chiusura del suo intervento, la presidente del Consiglio ha ribadito che il sostegno all’occupazione femminile continuerà a rappresentare una priorità dell’esecutivo.

Secondo Meloni è necessario superare una cultura che per troppo tempo ha fatto apparire famiglia, maternità e lavoro come realtà incompatibili.

“Il futuro dell’Italia dipende dalle donne, in particolare dalle donne lavoratrici”, ha concluso, invitando istituzioni e parti sociali a collaborare per favorire una piena partecipazione femminile al mercato del lavoro.