La situazione sarebbe cambiata quando gli investigatori le hanno mostrato alcuni messaggi riconducibili ad Antonella Di Ielsi. Nei testi acquisiti agli atti comparirebbero riferimenti espliciti a problemi matrimoniali e alla volontà di arrivare a una separazione.
Alla luce di questi elementi, la Squadra Mobile avrebbe contestato alla donna di aver fornito dichiarazioni non corrispondenti a quanto emerso dalle verifiche investigative. Da qui la decisione di procedere con una denuncia per favoreggiamento.
Le indagini proseguono
Gli investigatori ritengono che la corretta ricostruzione dei rapporti familiari possa rappresentare un elemento importante per comprendere il contesto in cui si è verificato il duplice avvelenamento. Per questo motivo continuano gli accertamenti su testimonianze, dispositivi elettronici e comunicazioni intercorse tra le persone coinvolte nella vicenda.
L’obiettivo degli inquirenti resta quello di chiarire ogni aspetto della tragedia che ha sconvolto la comunità di Pietracatella e accertare eventuali responsabilità. Le indagini proseguono nel massimo riserbo, mentre gli investigatori continuano ad analizzare il materiale raccolto per ricostruire con precisione quanto accaduto prima della morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi.


