Caso Minetti, a Otto e Mezzo è scontro su Travaglio: il direttore del Fatto contro Mieli e Bocchino

Giovanni Poloni

05/06/2026

Marco Travaglio durante il confronto a Otto e Mezzo sul caso della grazia a Nicole Minetti

Nel corso del confronto, Travaglio ha rivolto critiche anche al modo in cui la vicenda è stata gestita sul piano giudiziario. Pur riconoscendo che il presidente Mattarella si sia affidato alla Procura generale, ha contestato l’assegnazione del caso allo stesso magistrato che se ne era occupato in precedenza.

Il direttore ha poi messo in dubbio i presupposti alla base della grazia, facendo riferimento al percorso personale di Minetti e alle motivazioni di carattere umanitario, e ha accennato a presunte ulteriori informazioni in arrivo dall’estero.

La replica in studio

Le posizioni di Travaglio, tuttavia, non sono rimaste senza contraddittorio. In studio, Mieli e Bocchino hanno incalzato il direttore, dando vita a un serrato botta e risposta che ha animato l’intera puntata e che è rapidamente diventato virale sui social.

Da un lato la rivendicazione del diritto di cronaca e della correttezza del lavoro svolto; dall’altro il richiamo agli accertamenti ufficiali che hanno smentito le ricostruzioni pubblicate. Due visioni inconciliabili, che fotografano la frattura attorno all’intera vicenda.

Un caso ancora rovente

Al di là dei toni, la questione resta aperta. Sul piano istituzionale la grazia è confermata, ma sul fronte mediatico e legale lo scontro non accenna a placarsi, anche alla luce delle annunciate azioni risarcitorie dei legali di Minetti e Cipriani.

Tra inchieste, smentite e minacce di querele incrociate, il caso si conferma uno dei più discussi del momento. E la puntata di Otto e Mezzo, con il suo confronto a tratti incandescente, ne è stata l’ennesima dimostrazione.