Bufera su Bonelli: le sue parole sui 23 miliardi scatenano la rivolta dei social

Francesco Meletti

11/06/2026

Le dichiarazioni di Bonelli e le polemiche

Commentando la decisione della Commissione europea, Angelo Bonelli ha sottolineato come il provvedimento rappresenti, a suo giudizio, un importante passo avanti per lo sviluppo delle energie pulite e per il raggiungimento degli obiettivi climatici fissati dall’Unione europea.

Il leader ecologista ha inoltre evidenziato quella che considera una contraddizione politica, sostenendo che il governo si trovi oggi a beneficiare di una misura legata alla transizione energetica dopo aver espresso in passato critiche nei confronti di alcune politiche europee sul clima.

Le sue parole hanno però generato numerose reazioni sui social network e tra gli osservatori politici, dando origine a un acceso confronto sull’effettiva natura della misura approvata da Bruxelles.

Il nodo dei 23 miliardi di euro

Gran parte della polemica si è concentrata proprio sulla cifra di 23 miliardi di euro. Diversi commentatori hanno precisato che non si tratta di fondi europei trasferiti direttamente all’Italia, ma della stima massima del valore potenziale del regime di sostegno autorizzato dalla Commissione.

L’importo effettivo dipenderà infatti dall’andamento futuro dei prezzi dell’energia e dall’utilizzo concreto del meccanismo da parte degli operatori del settore. Il ruolo della Commissione europea è stato quello di verificare la compatibilità del sistema con le norme sugli aiuti di Stato e sulla concorrenza.

Il decreto, infatti, è stato elaborato dal governo italiano e successivamente sottoposto all’esame di Bruxelles, che ha autorizzato la sua applicazione dopo aver valutato il rispetto delle regole europee.

Un tema destinato a restare al centro del confronto

La vicenda ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema della transizione energetica e delle strategie per aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Da una parte c’è chi considera il decreto FerX uno strumento fondamentale per accelerare gli investimenti nel settore, dall’altra chi invita a distinguere con precisione tra autorizzazione europea e finanziamento diretto dell’Unione.

Il confronto politico è destinato a proseguire nelle prossime settimane, mentre il nuovo regime di sostegno si prepara a diventare uno dei principali strumenti della politica energetica italiana per i prossimi anni.