Esordio in salotto televisivo per Roberto Vannacci, che a Otto e mezzo su La7 ha trovato in Lilli Gruber un’interlocutrice tutt’altro che accomodante. Europarlamentare eletto nelle liste della Lega e fondatore del movimento Futuro Nazionale, il generale ha trasformato il confronto in una lunga serie di scambi accesi, alternando attacchi al Carroccio e difese a oltranza delle proprie posizioni.
Il tono è rimasto teso dall’inizio alla fine, con la conduttrice decisa a incalzarlo sui temi più divisivi.
L’accusa di incoerenza rivolta alla Lega
Il primo affondo di Vannacci ha riguardato proprio il partito con cui è stato eletto. Secondo l’europarlamentare, sarebbe la Lega ad aver cambiato linea, non lui. Ha rivendicato di essere rimasto fedele ai principi con cui si era candidato, mentre il Carroccio avrebbe assunto, a suo dire, una postura sovranista soltanto a intermittenza.
Sul nodo degli armamenti, il fondatore di Futuro Nazionale ha puntato il dito su quella che considera una contraddizione di fondo: un conto sarebbe votare contro l’invio di armi all’Ucraina nelle sedi europee, un altro sostenere in Italia il cosiddetto decreto armi. Una doppiezza che, ha sostenuto, non gli appartiene. La giornalista del Sole 24 Ore Lina Palmerini è intervenuta chiedendogli se non fosse già al corrente di quelle posizioni, ma Vannacci ha negato, sostenendo che il confronto interno sul provvedimento sarebbe proseguito fino all’ultimo.
– E se scoprissimo che lei è gay?
– Non accamperei diritti. I gay se vanno in ospedale li curano, e in strada possono guidare #ottoemezzo pic.twitter.com/n5spkBXdkO— Il Grande Flagello (@grande_flagello) June 10, 2026
Lo scontro sulla famiglia e sui diritti Lgbt
Il passaggio più infuocato è arrivato sul terreno dei diritti civili. Vannacci ha contestato alla Lega di aver invitato rappresentanti della comunità Lgbtq alle riunioni di partito pur presentandosi come paladina della cosiddetta famiglia naturale. Una contraddizione, ha ribadito, che non riguarda lui. Alla domanda diretta della conduttrice se intendesse quindi escludere quei rappresentanti, ha replicato di non volerli ai propri incontri politici e di non essere disposto a rivedere quelli che ha definito paletti per lui chiarissimi.
– E se scoprissimo che lei è gay?
– Non accamperei diritti. I gay se vanno in ospedale li curano, e in strada possono guidare #ottoemezzo pic.twitter.com/n5spkBXdkO— Il Grande Flagello (@grande_flagello) June 10, 2026
Gruber ha osservato che l’idea di famiglia naturale è ormai considerata superata, ma il generale non ha arretrato di un passo, rivendicando che a casa sua quel concetto resta saldo e che continuerà a promuoverlo senza condizioni. Il confronto si è poi spostato sulle dichiarazioni passate dell’ex militare a proposito degli omosessuali. Vannacci ha spiegato di essersi riferito al significato del termine normalità così come comunemente inteso, inciampando però in una gaffe: ha citato come fonte il dizionario Zingaretti, confondendolo con il celebre Zingarelli.
La #Gruber ha fatto un autogol clamoroso.
Più si incazzava con Vannacci, più lo faceva apparire lucido e ragionevole. Grazie Lilli #Vannacci pic.twitter.com/I9Rh27F1Jq— Rodolfo (@rodcostakiwi) June 10, 2026
Il finale sul tema dei diritti



