Nuovi elementi tornano ad alimentare il dibattito sul delitto di Garlasco. A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, l’ex comandante dei Ris di Parma Luciano Garofano ha diffuso alcune immagini scattate durante i sopralluoghi effettuati nella villetta di via Pascoli nell’agosto del 2007. Le fotografie, pubblicate sui social, riguardano gli accertamenti eseguiti con il luminol e vengono utilizzate dall’ex ufficiale per sostenere una tesi precisa: l’assassino non si sarebbe lavato in cucina, ma nel bagno dell’abitazione.
Le immagini mostrano diversi ambienti della casa prima e dopo il trattamento con il reagente utilizzato per individuare eventuali tracce ematiche non visibili a occhio nudo. Secondo Garofano, una corretta lettura dei rilievi consentirebbe di ricostruire con maggiore precisione gli spostamenti compiuti dal killer subito dopo l’omicidio della giovane.
Le foto dei Ris e il dibattito sulle tracce ematiche
La pubblicazione delle fotografie arriva in un momento in cui il caso è tornato al centro dell’attenzione mediatica grazie alla nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio. Garofano sostiene che alcuni aspetti relativi alla distribuzione delle tracce all’interno della villetta siano stati spesso interpretati in modo non corretto nel corso degli anni.
Secondo l’ex comandante dei Ris, le immagini dimostrerebbero che nell’area della cucina, in particolare nella zona del lavandino, non sarebbero state rilevate impronte compatibili con il passaggio di una persona che aveva appena camminato nel sangue. Un elemento che, a suo giudizio, renderebbe poco plausibile l’ipotesi secondo cui l’assassino avrebbe utilizzato quel locale per ripulirsi dopo il delitto.
La disposizione delle tracce rappresenta infatti uno degli aspetti più delicati delle ricostruzioni forensi. Per gli esperti, l’analisi dei percorsi lasciati dalle impronte può fornire indicazioni preziose sui movimenti compiuti all’interno della scena del crimine.
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