Italia, 22enne aggredita nell’androne di casa: chi è stato arrestato

Francesco Meletti

25/07/2026

Una ragazza di 22 anni è stata aggredita nell’androne del palazzo in cui vive, in zona Certosa a Milano. Per l’episodio la Polizia locale ha sottoposto a fermo un cittadino egiziano di 24 anni, accusato di violenza sessuale.

La dinamica dell’aggressione

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’episodio sarebbe avvenuto intorno alle 23 di mercoledì 23 luglio, mentre la giovane stava rientrando a casa. La 22enne avrebbe notato un uomo entrare rapidamente nell’edificio subito dopo di lei, senza però poter immaginare cosa sarebbe successo di lì a poco.

Una volta all’interno dell’androne, l’uomo le avrebbe impedito di raggiungere l’ascensore, bloccandola contro una parete e aggredendola sessualmente. La ragazza, però, è riuscita a divincolarsi e ha iniziato a urlare per attirare l’attenzione dei residenti, costringendo l’aggressore ad allontanarsi rapidamente e a fuggire dal palazzo.

Le indagini: decisive le telecamere del palazzo

A rivelarsi fondamentali per l’identificazione del responsabile sono state le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza dello stabile, che avrebbero ripreso l’intera sequenza dell’aggressione. Grazie a quei filmati, gli agenti sono riusciti a risalire al presunto autore del gesto, successivamente riconosciuto anche dalla vittima stessa.

L’uomo fermato, incensurato, lavorerebbe per un’impresa edile impegnata in un cantiere a Fara Gera d’Adda, in provincia di Bergamo. È stato rintracciato proprio sul posto di lavoro e sottoposto a fermo dagli agenti.

Cosa succede ora

Il 24enne si trova attualmente nel carcere di Bergamo, in attesa dell’interrogatorio di garanzia davanti al giudice, un passaggio fondamentale del procedimento in cui l’indagato potrà fornire la propria versione dei fatti davanti all’autorità giudiziaria.

Resta ora da capire come si evolverà l’inchiesta nelle prossime settimane, mentre la vicenda si aggiunge a una serie di episodi di violenza contro le donne che, negli ultimi mesi, hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle grandi città italiane, in particolare negli spazi condivisi come androni e ingressi condominiali.

Fonte: Nicolaporro.it