È morta a 56 anni Christine Cotton, presentata in alcuni ambienti come una professionista del settore farmaceutico nota per le sue posizioni critiche verso i vaccini contro il Covid-19. Secondo quanto riportato, si sarebbe tolta la vita, lasciando uno scritto in cui ribadiva le proprie convinzioni sulla campagna vaccinale.
La notizia ha suscitato reazioni soprattutto negli ambienti che da anni contestano la gestione della pandemia. Proprio per questo è utile distinguere con chiarezza tra ciò che la donna sosteneva e ciò che dicono i dati scientifici e le autorità regolatorie.
Le posizioni di Christine Cotton
Nello scritto attribuitole, Cotton sosteneva che il vaccino Pfizer somministrato alla popolazione non fosse lo stesso prodotto testato nella sperimentazione clinica, quella associata al dato di efficacia del 95%. A suo dire, le persone avrebbero ricevuto un preparato privo di reali risultati in termini di efficacia e di tollerabilità.
Si tratta di affermazioni che ricalcano tesi già circolate negli ambienti critici verso la campagna vaccinale e che la diretta interessata aveva sostenuto in passato. Questo il suo post d’addio, scritto su X:
Nous sommes le 02 juin 2026, quand vous lirez ces lignes j’aurais quitté ce monde.
Pour ceux qui ne me connaissent pas, je m’appelle Christine Cotton, je suis ce qu’on appelle une lanceuse d’alerte. j’ai travaillé 25 ans pour l’industrie pharmaceutique dans la gestion et…
— Christine Cotton OFFICIEL (@StatChrisCotton) June 2, 2026


