Il caso Garlasco continua a occupare il centro dell’attenzione mediatica a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. Mentre la Procura di Pavia prosegue gli approfondimenti nell’ambito dell’inchiesta che vede Andrea Sempio indagato, nuovi servizi televisivi e testimonianze contribuiscono ad alimentare il dibattito pubblico attorno alla vicenda.
Nelle ultime ore il programma Mattino Cinque, in onda su Canale 5, è tornato a occuparsi del caso con un servizio realizzato a Vigevano. L’inviato della trasmissione ha raccolto alcune testimonianze di persone che in passato hanno vissuto vicino ad Andrea Sempio, nel tentativo di ricostruire aspetti della sua quotidianità e delle sue abitudini.
Le testimonianze degli ex vicini
Le persone intervistate hanno descritto Sempio come una persona molto riservata e poco incline alla vita sociale. «Un ragazzo tranquillo, si è sempre fatto i fatti suoi, molto sulle sue», racconta uno degli ex vicini. Un altro aggiunge: «L’ho sempre visto da solo», mentre una terza testimonianza sottolinea come fossero rare anche le visite ricevute in casa.
«Non ho mai visto nessuno venire da lui, a parte sua madre e suo padre. Era una persona molto solitaria», racconta infatti un residente della zona. Tra i dettagli emersi nel servizio televisivo compare anche un’osservazione sulle sue abitudini domestiche: «Il suo cassonetto della carta non l’ho mai visto mettere fuori».
Dichiarazioni che hanno immediatamente attirato l’attenzione degli spettatori e dei commentatori, contribuendo a riaccendere il confronto attorno alla figura di Sempio e al suo stile di vita negli anni successivi al delitto di Chiara Poggi.
Le intercettazioni al centro del dibattito
Tornati in studio, la conduttrice Federica Panicucci ha richiamato l’attenzione su una delle intercettazioni più discusse degli ultimi mesi, risalente al 21 marzo 2025. In quella conversazione, Andrea Sempio afferma: «Secondo loro adesso si possono leggere, che una volta erano illeggibili…».
Il riferimento sarebbe ad alcuni documenti e foglietti finiti al centro degli accertamenti investigativi. Nello stesso passaggio, l’indagato aggiunge: «Angela alla fine è riuscita a farsi dare il CD con il coso…», facendo riferimento, secondo quanto emerso, a materiale acquisito nell’ambito dell’inchiesta.
Le parole intercettate sono state più volte analizzate da esperti, opinionisti e consulenti intervenuti nei programmi televisivi dedicati al caso, dando vita a interpretazioni differenti e spesso contrastanti.
Continua nella pagina successiva




