Garlasco, spunta l’intercettazione tra Andrea Sempio e il padre

Francesco Meletti

30/05/2026

Nuovi sviluppi continuano ad alimentare il dibattito sul delitto di Garlasco, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi. Al centro dell’attenzione c’è una nuova intercettazione ambientale che coinvolge Andrea Sempio e suo padre Giuseppe. La conversazione, trasmessa durante una puntata di Quarto Grado, ruota attorno a uno degli aspetti più discussi dell’intera vicenda: l’assenza del Dna di Alberto Stasi sotto le unghie della vittima.

L’audio, registrato dagli investigatori il 3 novembre 2025, è finito agli atti della nuova inchiesta della Procura di Pavia. Si tratta di un dialogo privato che padre e figlio ritenevano riservato e che oggi viene analizzato nell’ambito degli approfondimenti investigativi sul caso.

Garlasco, la conversazione tra Andrea Sempio e il padre

Nel dialogo, Giuseppe Sempio esprime le proprie perplessità sulla ricostruzione che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi. Il padre dell’indagato osserva come il mancato ritrovamento del Dna del fidanzato di Chiara Poggi rappresenti, a suo avviso, un elemento difficile da spiegare.

“Stasi è rimasto in casa fino a sera a mangiare la pizza, giorni prima si sono frequentati e non c’è il DNA di Stasi, ti sembra logico?”, afferma Giuseppe Sempio. Nel corso della conversazione aggiunge poi che, secondo lui, qualcuno avrebbe commesso una “magagna” durante le indagini che portarono alla condanna dell’ex fidanzato della vittima.

Andrea Sempio prende però immediatamente le distanze da questa interpretazione. “Siamo nei complotti”, replica al padre, ricordando che nell’abitazione di Chiara Poggi furono trovate numerose impronte attribuite ad Alberto Stasi e che proprio tali elementi furono valutati nei processi conclusi con la condanna definitiva.

Il dibattito sull’assenza del Dna di Stasi

La discussione prosegue sul tema delle tracce biologiche. Giuseppe Sempio insiste sostenendo che l’assenza del Dna del fidanzato della vittima rappresenterebbe un’anomalia. Andrea prova invece a spiegare quella che, secondo lui, sarebbe la ricostruzione degli investigatori.

“La loro risposta è che l’ultima persona con cui si è toccata è Sempio, quindi le è rimasto il DNA di Sempio. Perché le è rimasto il DNA di Sempio e non quello di Stasi? Perché l’ultima volta ha toccato Sempio e non Stasi, questa è la loro tesi”, afferma nel dialogo intercettato.

Si tratta di un passaggio che ha immediatamente acceso il confronto tra opinionisti, esperti e telespettatori, tornando a riportare al centro del dibattito uno degli elementi più controversi dell’intera vicenda giudiziaria.

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