Ci sono notizie che nel mondo dello sport arrivano come un pugno allo stomaco. Vicende improvvise, difficili da accettare, soprattutto quando riguardano atleti abituati a convivere ogni giorno con fatica, sacrificio e preparazione estrema.
Negli ultimi anni il tema della salute degli sportivi professionisti è tornato spesso al centro del dibattito internazionale. Allenamenti intensissimi, gare ravvicinate e ritmi fisici sempre più estremi continuano infatti a far discutere medici, federazioni e appassionati.
Ed è proprio durante una normale sessione di preparazione che si è consumata una nuova tragedia destinata a lasciare sotto shock il mondo dell’atletica internazionale.
La tragedia durante la preparazione
L’atleta si stava allenando in vista di uno degli appuntamenti più importanti della stagione, una maratona internazionale prevista nelle prossime settimane. Secondo le prime informazioni diffuse dalla federazione nazionale, avrebbe accusato un improvviso malore durante una seduta di allenamento.
I soccorsi sono intervenuti rapidamente, ma purtroppo ogni tentativo di salvarle la vita si è rivelato inutile.
Solo successivamente è emersa l’identità della sportiva: si tratta della maratoneta etiope Yebrgual Melese, morta improvvisamente all’età di 36 anni mentre si preparava per la maratona di Ottawa in programma il prossimo 24 maggio.
Chi era Yebrgual Melese
Melese era considerata una delle grandi protagoniste dell’atletica africana e mondiale sulle lunghe distanze. Nel corso della sua carriera aveva conquistato importanti successi internazionali vincendo le maratone di Houston, Praga e Shanghai, oltre a numerose mezze maratone tra Europa e Asia.
Tra i risultati più prestigiosi ottenuti dall’atleta etiope spicca anche il secondo posto alla Maratona di Chicago del 2015, oltre al record personale di 2h19:36 fatto segnare a Dubai nel 2018, tempo che le aveva permesso di entrare nell’élite mondiale delle maratonete.
Negli ultimi mesi era tornata ad altissimi livelli dopo un periodo di stop agonistico. Solo poche settimane fa aveva chiuso al secondo posto la maratona di Barcellona, confermando di essere ancora competitiva ai massimi livelli internazionali.
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